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Pronto soccorso allo stremo

Presidio: "Ci appelliamo al buonsenso della gente ad utilizzare i medici di famiglia per necessità mediche che possano essere risolte senza ricorrere al pronto soccorso"

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Il Faro on line – Il presidio ha allargato i propri confini all’interno della struttura. È di queste ore infatti la notizia che un medico del pronto soccorso si è recato presso i manifestanti per invitarli a visitare gli ambienti del reparto al fine di rendersi conto della situazione critica che interessa tanto i degenti, quanto gli operatori, sia medici che sanitari.
“La situazione è oltre la soglia della dignità umana – comunicano dal presidio – e la cosa non fa che esasperare gli animi delle persone in sala di attesa. Le corsie sono piene, le camere non possono accogliere ulteriori pazienti, gli operatori sono costretti ad osservare doppi turni.”

“Abbiamo accettato favorevolmente l’invito del medico – prodegue il comunicato del presidio – ma al tempo stesso reputiamo un atto dovuto che gli stessi operatori si schierino al nostro fianco così come noi abbiamo fatto con loro. Il nostro operato intende migliorare l’ambiente lavorativo affinché questo sia direttamente di conforto alla condizione dei degenti. I posti letto del pronto soccorso sono insufficienti a fronteggiare le esigenze, pertanto spingiamo affinché il reparto di ortopedia, chiuso negli scorsi giorni, possa accogliere gli esuberi e che la politica permetta di procedere ad assunzioni in deroga per consentire un adeguato servizio di assistenza ai ricoverati.”

“Ci appelliamo inoltre al buonsenso della gente invitando ad utilizzare i medici di famiglia per far fronte a necessità mediche che possano essere risolte senza ricorrere al pronto soccorso.”

“Per concludere, ribadiamo inoltre la necessità che la società civile si mobiliti al fine di supportare il presidio partecipando ai turni e diffondendo i moduli della petizione.”

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