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Bilancio, Seduta Pubblica Straordinaria del Consiglio comunale

L'assessore De Bonis: "Ho trovato una situazione finanziaria trasparente e di facile lettura grazie alla completa disponibilità di tutti i Dirigenti"

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Il Faro on line – Si è tenuta nella mattinata di ieri la Seduta Pubblica Straordinaria del Consiglio comunale. A seguito dell’approvazione dei verbali delle sedute precedenti si è proceduto alla rettifica della deliberazione del Consiglio comunale n°2 del 25 Giugno 2015.   Il Sindaco Salvatore De Meo, come previsto dalla normativa, ha dato poi comunicazione dell’accertamento straordinario dei residui, una delle attività più impegnative previste dalla riforma contabile degli Enti territoriali. Al termine del processo di verifica, cancellazione e reimputazione dei crediti e debiti ereditati dagli esercizi precedenti all’adozione del nuovo principio della competenza potenziata i residui corrisponderanno solo ad obbligazioni giuridicamente perfezionate ed esigibili e i crediti e i debiti risulteranno registrati negli esercizi in cui sono esigibili.

De Meo ha messo in evidenza come il processo di armonizzazione contabile partito dal 1 Gennaio 2015 tende ad approdare ad un’equiparazione tra i bilanci degli Enti pubblici e quelli degli Enti privatistici. Il Presidente della Commissione Bilancio Vincenzo Carnevale ha esposto il successivo punto all’odg, relativo al riconoscimento del debito fuori bilancio scaturito dalla sentenza n°1292/15 della Corte d’Appello a favore dell’ arch. Francesco Bellardi, incaricato nel 2003 di uno studio di fattibilità, poi divenuto una progettazione, concernente l’Istituto Maria Pia di Savoia.

Il punto è stato approvato con 19 voti favorevoli e 4 astensioni. L’Assessore al Bilancio Daniela De Bonis ha in seguito illustrato il punto sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio 2015 e stato di attuazione dei programmi – Variazione di bilancio: “A pochi giorni dall’insediamento dell’Amministrazione ed in ragione delle recenti novità normative in tema di bilancio degli Enti locali – ha così esordito – ci ritroviamo ad un importante appuntamento che possiamo definire il vero inizio della consiliatura dopo le elezioni del Maggio scorso. Nonostante i ristrettissimi tempi e le difficoltà strettamente inerenti la natura tecnica della materia, ho trovato una situazione finanziaria nel suo complesso trasparente e di facile lettura grazie al grande lavoro svolto dall’intero settore, nonché alla completa disponibilità di tutti i Dirigenti con cui ho voluto condividere alcune precisazioni e dello stesso Assessore uscente Vincenzo Capasso, che ringrazio per il sostegno e la totale disponibilità manifestata nei miei confronti”.

Considerato che rispetto alla precedente scadenza di fine Settembre il termine per l’approvazione della delibera di verifica degli equilibri di bilancio con cui si effettua il consueto monitoraggio sull’attività dell’Ente è stata anticipata al 31 Luglio, l’Assessore ha sottolineato come l’Amministrazione: “sia arrivata all’adempimento odierno con estrema tranquillità a seguito di un graduale percorso di risanamento di bilancio che ha raggiunto il massimo risultato con la prima Amministrazione del Sindaco Salvatore De Meo, che ha concluso l’esercizio 2014 con un importante avanzo di gestione, registrando ad oggi l’insussistenza di situazioni di squilibrio ed un saldo positivo di cassa pari ad Euro 5.787.298,17 senza aver utilizzato né l’anticipazione di tesoreria né le somme a destinazione vincolata”.

L’Assessore De Bonis ha poi messo in risalto come il nostro Comune risulti essere tra i pochi a livello nazionale ad essere impegnato in questo adempimento, considerato che in assenza di una proroga da parte del Governo tanti altri Comuni sono ancora alle prese con il bilancio di previsione 2015 e risultano in seria difficoltà al punto di aver dovuto rivedere aliquote e tributi: “Tale circostanza conferma il buon lavoro della nostra Amministrazione che non solo ha provveduto alle previsioni del bilancio 2015 alla fine dello scorso anno, ma in esse ha saputo contenere responsabilmente la pressione fiscale”. 

Dopo una breve analisi relativa alla verifica dello stato di attuazione dei principali risultati raggiunti o in corso di realizzazione nell’anno 2015, l’Assessore al Bilancio ha fatto rilevare “il rispetto degli equilibri finanziari in quanto viene mantenuto il corretto rapporto tra le risorse di entrata e gli interventi di spesa. Risulta rispettata la coerenza sia delle previsioni che della gestione relativamente agli obiettivi del patto di stabilità interno 2015. Pertanto – ha concluso – non si rendono necessari provvedimenti di salvaguardia degli equilibri di bilancio”.

Infine l’Assessore ha voluto sentitamente ringraziare per il lavoro svolto il Dirigente della Ripartizione Bilancio Cosimo Mitrano e il personale del Settore finanziario, il Collegio dei Revisori e altresì gli altri Dirigenti, il Sindaco, i colleghi Assessori, i componenti della Commissione Bilancio e tutti i Consiglieri comunali.Nel suo intervento il Sindaco ha reso noto l’ulteriore taglio effettuato dal Governo al Fondo di solidarietà per circa 343 mila Euro e il nuovo obbligo di vincolare somme per il Fondo crediti di dubbia esigibilità, che per il Comune di Fondi corrisponde ad un importo di quasi 8 milioni di Euro accantonati, che in altri tempi avrebbero consentito una maggiore capacità di spesa.

Il punto è stato approvato con 19 voti favorevoli, 4 voti contrari (Antonelli, Fiorillo, Paparello, Parisella) e l’astensione di Giovanni Trani. Il punto successivo all’odg prevedeva la nomina dei componenti del Gruppo Tecnico di Valutazione, con compiti consultivi, di istruttoria e verifica in merito all’installazione e all’esercizio degli impianti di telefonia mobile sul nostro territorio. Il regolamento approvato dal Comune di Fondi prevede eventuali delocalizzazioni degli impianti, con la proposizione di siti pubblici. Le somme percepite consentirebbero un costante monitoraggi degli impianti medesimi. Nell’ambito della regolamentazione il Comune si è dotato di un Gruppo Tecnico di Valutazione per monitorare tutte le richieste pervenute e monitorare il cosiddetto “catasto degli impianti”.

Il Gruppo prevede al suo interno anche due rappresentanti del Consiglio comunale, rispettivamente espressione della maggioranza e della minoranza. L’assise ha approvato all’unanimità la proposta dei gruppi consiliari, nominando Fabrizio Macaro e Luigi Parisella.I punti sulle alienazioni di terreni gravati da uso civico sono stati illustrati da Presidente della Commissione Urbanistica Vincenzo Mattei, che ha informato l’assise in merito all’approvazione in Commissione, il 23 Luglio u.s., della totalità delle pratiche.

A seguito dell’illustrazione dei singoli punti sono state approvate le alienazioni delle ditte Olchi Angelo, Visone Raffaele, Capotosto Franco, Nacchia Vincenzo ed altri, Compagnone Mario, Adiutori Giorgio, Adiutori Maurizio, Mughetto Patrizia.Successivamente il gruppo consiliare del PD ha presentato un’interrogazione relativa alle modalità, all’efficacia e ai costi con cui l’Amministrazione sta provvedendo ad affrontare il problema del randagismo e sul perché non si proceda ad effettuare una gara per l’affidamento del servizio.
Il Sindaco ha premesso che ogni Comune è obbligato a mantenere in strutture autorizzate tutti i cani randagi ritrovati sul territorio di appartenenza, comportando sensibili costi a carico delle Amministrazioni comunali italiane. Il Comune di Fondi registra una spesa per il 2014 di 410.000 Euro per 397 cani ospitati nelle strutture di Fondi ed Itri.
Il costo unitario è di 2,5 Euro comprensivi di Iva e diritti sanitari e risulta essere tra i più bassi a livello regionale. Nel 2015 le spese a carico del nostro Comune sembrano essersi assestate sui valori degli anni precedenti, anche se i costi di gestione sono comunque aumentati perché dal 2010 la Regione ha stabilito che tutte le cure prestate ai randagi debbano essere sopportate dai Comuni. Ciò ha determinato un contenzioso, tuttora in essere tra tutte le Amministrazioni comunali della regione nei confronti della Asl per i considerevoli e sempre crescenti importi fatturati per interventi di pronto soccorso, degenze e cure varie effettuati su cani e gatti in proprie strutture convenzionate.

Nel Dicembre 2014 la Regione Lazio ha avviato un’indagine conoscitiva da cui è emerso che circa il 90% dei Comuni procede ad affidamenti diretti per il mantenimento dei cani in strutture di accoglienza, mentre gli altri ad affidamenti con evidenza pubblica. La procedura ad evidenza pubblica avviata dal Comune di Fondi nel 2010 è andata deserta; a quella riproposta nel 2011 ha risposto solo una ditta, con sede in Caserta, e la gara venne annullata perché il soggetto non aveva, come previsto dalla normativa nazionale, una sede in provincia. In questi anni l’affidamento diretto nelle strutture locali, sottoposte a rigidi controlli, ha consentito al Comune di Fondi di risparmiare significative risorse e comunque è impegno dell’Amministrazione ripetere la procedura di evidenza pubblica, anche se potrebbe non determinare un esito positivo. Le strutture presenti nella nostra provincia sono infatti tutte sature e nel caso di una nuova procedura ad evidenza pubblica i circa 400 cani attualmente ospitati nelle strutture di Fondi e Itri non potrebbero mai essere accolti in ambito provinciale.

De Meo ha ad ogni modo evidenziato che l’individuazione futura di strutture di accoglienza tramite avviso pubblico comporterà un aumento dei costi complessivi di almeno il 30%. Le due campagne di adozione promosse dal Comune di Fondi nel 2014 hanno avuto esiti modesti, pertanto il Sindaco ha prospettato per il futuro una duplice azione: un coinvolgimento maggiore delle associazioni di volontari per stimolare ulteriormente gli affidamenti e una campagna di sterilizzazione accompagnata da un’attività di ricognizione canina e felina, poiché l’attuale anagrafe è sottostimata. Si sta altresì valutando l’ipotesi di sgravi fiscali a fronte delle adozioni. 

Nel suo intervento Mario Fiorillo ha sottolineato la necessità sia di pervenire ad una riduzione dei costi di gestione del servizio che di incentivare la sterilizzazione, che è di fondamentale importanza per ridurre il fenomeno del randagismo.Appio Antonelli ha presentato un’interrogazione orale avente ad oggetto il commercio abusivo sul litorale e nel centro urbano, definito una “concorrenza sleale” per il settore locale.

Nella sua articolata risposta il Sindaco De Meo ha, tra l’altro, evidenziato come il Comune attui un costante controllo del territorio, rendendo noto che nella stagione estiva 2014 numerose sono state le azioni di repressione da parte della Polizia Locale in coordinamento con Guardia di Finanza e Guardia Costiera, con decine di sequestri di merce contraffatta e smantellamento di accampamenti abusivi.Antonelli ha formulato successivamente un’interpellanza sull’istituzione di stalli “rosa” riservati a donne in gravidanza e neo mamme.

Il Sindaco ha rilevato come tale proposta sia inclusa negli Indirizzi programmatici dell’Amministrazione comunale ed ha reso noto che gli Uffici stanno lavorando ad una regolamentazione per renderne possibile l’attuazione.Maria Civita Paparello ha poi chiesto all’Assessore all’Ambiente di convocare la Commissione sulla questione incendi che stanno devastando il nostro territorio.
Il Presidente del Consiglio Onorato De Santis ha informato che il Presidente della Commissione Ambiente è stato già invitato alla convocazione sulla base di precedenti richieste.De Santis ha poi richiesto di inserire all’odg la proposta di delibera sottoposta agli Enti locali regionali da Anci Lazio per supportare i Sindaci nella battaglia politico-amministrativa con Poste Italiane per evitare chiusure e riduzioni di orario negli Uffici postali.

Con la delibera, poi approvata all’unanimità, il Consiglio comunale ha impegnato l’Amministrazione comunale “a partecipare ad un tavolo di concertazione con le Amministrazioni locali, promosso dalle Associazioni Anci Lazio e Legautonomie Lazio al fine di avviare una discussione sull’oggetto dell’ipotetico ridimensionamento in modo da scongiurare la possibile chiusura degli Uffici postali nei Comuni più piccoli anche del territorio regionale, evitando così che decisioni unilaterali assunte da Poste Italiane SpA arrechino disagi ai cittadini”, anche considerando che il servizio postale è un “servizio universale e un diritto per i cittadini”.

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