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Bilancio, M5S: “Forza Italia ha dimenticato le sue responsabilità sulle condizioni attuali”

Il Movimento: "Davanti a certe uscite sconcertanti non si può rimanere in silenzio"

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Il Faro on line – “Per mesi abbiamo pensato che i silenzi di Forza Italia fossero dettati dal pudore di chi, dopo averla fatta grossa, rimane in silenzio sperando di passare inosservato; alla fine, tuttavia, hanno deciso di pubblicare un comunicato nel quale hanno dimenticato quali sono le loro responsabilità per le condizioni attuali della Città e del bilancio comunale. 
Visto che la memoria è breve ecco giusto qualche spunto di riflessione sull’eredità che il centro destra ha lasciato a Civitavecchia:
– Gli swap, di cui questo anno pagheremo una rata da 2,7 mln di euro e il prossimo ne pagheremo 3.5mln. Avete speso dei soldi che adesso stiamo pagando noi, alla faccia della programmazione a lungo termine.
Le folli assunzioni che hanno portato alla messa in liquidazione delle aziende partecipate, distruggendone gli equilibri e creando un vertiginoso debito.
Un meraviglioso mega-yacht che si può ammirare percorrendo l’Aurelia.
Alcune cause milionarie che le vostre amministrazioni ci hanno lasciato e che hanno generato dei debiti fuori bilancio ed altre ancora a forte rischio di diventarlo. Abbiamo riconosciuto questi debiti fatti da una gestione dissennata della cosa pubblica a danno del cittadino e li stiamo pagando. 
I soldi Enel, che non hanno lasciato traccia nel territorio di Civitavecchia e che sarebbero dovuti essere spesi per le compensazioni ambientali, hanno gonfiato le spese correnti del Comune gettando le fondamenta per il suo dissesto. Stiamo provando faticosamente a riparare ciò che le vostre amministrazioni hanno devastato, ed il fatto che chi ha causato il disastro trovi anche il coraggio di parlare è il segnale evidente di quanto la vecchia politica non abbia davvero una dignità” – è quanto si legge in un comunicato del Movimento 5 Stelle Civitavecchia.

“Noi vorremmo non parlare più del passato – conclude il Movimento – ma davanti a certe uscite sconcertanti non si può rimanere in silenzio, e chi adesso cavalca le proteste contro l’inevitabile inasprimento tributario pur avendone gravissime responsabilità, peraltro rilevate (e nient’affatto presunte) nel dispositivo della delibera della Corte dei Conti (ente terzo e sopra le parti), non ci fa una bella figura. Se non parlare del passato significa sollevare dalle responsabilità del pessimo stato della città e delle sue finanze gli autori dello sfragello, allora significa che di tanto in tanto sarà il caso di rinfrescare la memoria a questi arroganti politici dalla comprovata incompetenza”.

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