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Degrado a Torre Astura, una vera e propria discarica a cielo aperto

Serve un intervento di bonifica che garantisca almeno un minimo di decoro, in un’area tra le più belle della nostra Regione Lazio

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Il Faro on line – Cartacce, bottiglie di plastica, taniche, scaldabagni, copertoni, lavatrici, frigoriferi, rifiuti di ogni tipo… ecco la spiaggia di Torre Astura, una vera e propria discarica a cielo aperto. Mucchi enormi di canne, tronchi, rami, pigne e pattume, sporcizia gettata in mare dagli yacht e dagli incivili cittadini giace su ciò che rimane delle spiagge poiché il mare si sta riprendendo giorno dopo giorno la sabbia che aveva depositato negli anni. Il mare che dovrebbe essere cristallino, appare così oleoso e puzzolente. L’inciviltà regna sovrana senza alcun controllo.
Meno male che non tutti i cittadini sono uguali. Per fortuna esistono al mondo persone che del proprio territorio si interessano, che con la loro forza di volontà riescono a dare un segnale positivo alla comunità. Cittadini che vanno contro gli incivili.

Cittadini che si rimboccano le maniche e muniti di sacchi di spazzatura, guanti e rastrelli in una giornata festiva ripuliscono la spiaggia. Domenica 26 luglio trentanove cittadini di Nettuno hanno così pulito la spiaggia. Eroi che nel giro di poche settimane hanno organizzato l’evento grazie alla collaborazione dell’ associazione no profit Torre Astura.
31 adulti ed 8 ragazzi si sono incontrati davanti il parcheggio di Torre Astura di mattina e con grande impegno civile si sono dedicati alla pulizia della spiaggia. L’evento è stato autorizzato dal Comune di Nettuno, dall’ufficio ambiente e dai militari. Tutta l’area fa parte del territorio del Poligono Militare, che si estende per una decina di chilometri dalla spiaggia di Foce Verde sino alle porte di Nettuno. Nonostante il duro lavoro di pulizia dei volontari, la spiaggia richiede ulteriori lavori di bonifica necessari per salvaguardare la straordinaria oasi naturale.

Il fascino di questo gioiello naturalistico va salvaguardato, i volontari ci sono ma non bastano. Serve un forte intervento di bonifica da parte delle istituzioni che garantisca almeno un minimo di decoro in un’area tra le più belle della nostra Regione Lazio.

Massimiliano Gobbi

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