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Presentazione di “Centottanta giorni – Storie di soldati italiani in Afghanistan”

L’evento rientra nell’ambito del calendario di eventi estivi organizzati dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo

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Il Faro on line – Si parlerà dell’impegno dei nostri soldati in Afghanistan domani sera, a San Felice Circeo. Presso la Porta del Parco, in piazza Lanzuisi, alle 19.00, verrà presentato il libro di Ebe Pierini “Centottanta giorni – Storie di soldati italiani in Afghanistan” (Herald Editore). L’evento rientra nell’ambito del calendario di eventi estivi organizzati dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di San Felice Circeo e si svolge in collaborazione con la Pro Loco di San Felice Circeo. Ad introdurre l’incontro sarà proprio il vice sindaco e assessore a Cultura e Turismo, Eugenio Saputo.

L’autrice è stata 9 volte in Afghanistan come giornalista embedded al fianco dei militari italiani e nel libro ha raccolto trenta storie che ripercorrono, in forma di diario,  gli anni di missione dei vari contingenti italiani che si sono avvicendati in quel Paese lontano. Sarà affiancata nel suo racconto dal colonnello Antonio Casale, attualmente comandante del reggimento addestrativo del Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia che è stato in Afghanistan per 3 volte: dal dicembre 2007 al giugno 2008 come operational mentoring liaison team istruttore per le operazioni e addestramento per il corpo d’armata dell’esercito afghano e poi, come vice capo di Stato Maggiore ai piani del Regional Command West, dall’ottobre 2011 all’aprile 2012 e dal febbraio 2014 all’agosto 2014.

Con la giornalista ci sarà anche il sergente Fabrizio Bernardini, fuciliere dell’aria del 16° Stormo dell’Aeronautica Militare di Martina Franca, che è stato più volte in Afghanistan dal 2006 al 2013 e ha prestato servizio ad Herat e Kabul. “Dai soldati italiani in Afghanistan ho imparato che si può essere una famiglia anche senza essere legati da vincoli di sangue, che ci si può sentire a casa anche a migliaia di chilometri di distanza da casa, che le difficoltà possono anche fortificare, che il coraggio è il lato costruttivo della paura, che c’è ancora chi crede nel senso di appartenenza ad un’uniforme, ad una bandiera, ad una nazione, che contano i fatti, non le parole, che il rispetto reciproco è un comandamento da onorare, che la squadra viene sempre prima del singolo, che i verbi si declinano sempre alla prima persona plurale e mai alla prima singolare” spiega Ebe Pierini che oltre in Afghanistan è stata, a fianco ai soldati italiani, anche in Bosnia, Libano e Kosovo. Al termine della presentazione seguirà una degustazione di vini della Cantina Villa Gianna di Sabaudia.

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