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M5S: “Il gioco delle tre carte dell’Amministrazione”

Il M5S Ladispoli evidenzia i punti oscuri della nuova tariffa varata in Consiglio Comunale

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Il Faro on line – “Per il secondo anno consecutivo, l’approvazione delle tariffe sulla raccolta dei Rsu è diventata una specie di gioco delle tre carte o, per usare un eufemismo, un esercizio di “finanza creativa. Nel 2014, per scongiurare una sommossa popolare, il Sindaco si invento’ lo spostamento di 330 mila euro dovuti alla ditta Massimi all’esercizio 2015, in modo da tener basse le tariffe. Quest’anno si è andati oltre: nella prima Commissione Bilancio, che esaminava il piano finanziario per il pagamento della Tari, i tecnici del Comune presentarono un conto di 200 mila euro in più rispetto al precedente anno. Dopo momenti di panico, apprendiamo, proprio nel Consiglio Comunale di giovedì’ scorso, che un miracoloso intervento politico è riuscito a spostare alcune voci del piano finanziario tanto da riportare la Tari allo stesso livello del 2014” – lo afferma in un comunicato il M5S Mu Ladispoli.

“Livello che comunque – continua il comunicato – al M5S appare troppo elevato se consideriamo, come trionfalisticamente affermato dal Sindaco, che a Ladispoli si è raggiunta la percentuale del 67% di raccolta differenziata e che questo dovrebbe comportare notevoli costi in meno per quanto riguarda il conferimento in discarica. Vero è che questa è soltanto una nostra sensazione, visto che i dati reali non sono ancora di nostra conoscenza, in quanto, non avendo rappresentanti all’interno del Comune, dobbiamo aspettare che questi vengano pubblicati.
Altrettanto vero è che il problema di un presunto “errore di calcolo” è stato esplicitato sia da consiglieri di opposizione che di maggioranza, ossia da coloro i quali hanno accesso alla documentazione e possono chiedere spiegazioni ai tecnici. Per questi motivi la seduta del Consiglio Comunale anche quest’anno ha sfiorato il tragicomico con alcune perle da segnalare: Crimaldi, consigliere di maggioranza e presidente della Commissione Nettezza Urbana, ripropone i quattro quesiti formulati in sede di Commissione e che sono rimasti senza risposta (sigh!)”.

“Uno di essi – prosegue il M5S – è fondamentale per il calcolo della tariffa e consiste nell’evidenziare che nella tabella di calcolo è riportato, come tonnellaggio di rifiuti da smaltire, lo stesso quantitativo iscritto nel 2014, ossia 23.800 tonnellate. Ciò è evidentemente impossibile visto che con l’inizio della Raccolta Differenziata, i rifiuti indifferenziati sono necessariamente diminuiti. Allora cosa stiamo calcolando nella Tari? …Si chiede Crimaldi (e noi con lui).
Tralasciamo, per ora, gli altri tre quesiti per evidenziare che, a detta di alcuni consiglieri di opposizione, il piano finanziario è stato elaborato con l’ausilio di un fantomatico “consulente esterno” di cui non si conosce nemmeno l’identità (Giulio Tremonti? Angela Merkel?). Piano finanziario che evidenziava un aumento di 200 mila euro rispetto al precedente. Grazie all’intervento miracoloso della politica, come si è preoccupato di dire in seguito Cagiola, questo debito è stato “spalmato” aumentando il dato del recupero dell’evasione fiscale e diminuendo il fondo svalutazione crediti. Insomma l’ennesimo “gioco delle tre carte” di questa amministrazione”.

“Se tutto ciò – conclude il comunicato – sia lecito ce lo diranno gli organi di controllo contabile. Per ora apprendiamo che anche i consiglieri comunali si sono accorti di alcune cose già a noi note quali:
1) le strade sono sporche e le spazzatrici non sono sufficienti o non possono svolgere bene il loro lavoro causa la presenza delle auto in sosta
2) i cartelli che dovrebbero segnalare per ogni strada gli orari di sosta vietata causa passaggio spazzatrice sono ancora fermi in un magazzino comunale
3) non è stata ancora istituita nessuna forma di controllo sull’operato della ditta Massimi.
Il Movimento 5 stelle e i cittadini di Ladispoli attendono risposte ai tanti dubbi che nascono da questa gestione dei rifiuti e si augurano che questo “gioco delle tre carte” finisca una volta per tutte, anche perché dalla Raccolta differenziata possono provenire solo risparmi. Se ciò non accade vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato”.

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