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Il Riuniti di Anzio Nettuno, l’ennesimo ospedale laziale che funziona ad intermittenza

Santori: "Basta tirare le coperte corte, serve una programmazione ed un reale potenziamento"

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Il Faro on line – “Il caso del pronto soccorso dell’ospedale Riuniti di Anzio Nettuno, potenziato di pochissime unita’ in cambio della chiusura del reparto di riabilitazione Contini dell’ospedale Villa Albani di Anzio, e’ l’ennesima prova che gli ospedali del Lazio funzionano ad intermittenza a causa della carenza del personale sanitario. Infatti, anziché potenziare il servizio e tagliare gli sprechi come aveva promesso, la giunta Zingaretti, per sopperire alla carenza di una struttura ospedaliera, ha fatto migrare il personale dal reparto di un altro presidio ospedaliero, che nel frattempo ha chiuso i battenti. Su Anzio e Nettuno sono necessari provvedimenti seri, programmati e definitivi e non interventi tampone che di fatto avranno un’efficacia limitata nel tempo” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e membro della commissione Salute. 

Nei prossimi giorni si recherà nuovamente all’ospedale Riuniti di Anzio Nettuno per verificare la situazione. “Anziché aggiungere stoffa alla coperta troppo corta – conclude Santori – della sanità laziale, la giunta Zingaretti l’ha solo tirata ma prima o poi questo atteggiamento finirà per far perdere la pazienza ai cittadini che sono esausti di questo atteggiamento discriminatorio che sta penalizzando un intero territorio. Continueremo a sostenere l’azione del Presidio che dal 20 luglio scorso ha allestito un gazebo di fronte l’ospedale Riuniti di Anzio Nettuno raccogliendo migliaia di firme per tutelare i cittadini e il loro sacrosanto diritto alla salute e per salvaguardare un ospedale che qualcuno vuole uccidere”.

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