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Punti Verde Qualità, M5S: “Marino revoca 11 concessioni. Dannoso generalizzare”

M5S: "Tutelare i gestori che hanno realizzato progetti socialmente validi e perseguire quelli che invece hanno fino ad oggi speculato"

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Il Faro on line – “Sicuramente le irregolarita’ rilevate sono tante, cosi’ come sono tante e pesanti le responsabilita’ di alcuni organi dirigenziali pubblici che hanno autorizzato negli anni illeciti di vario tipo. Ma revocare senza un criterio tutte le concessioni da parte del Comune di Roma ad 11 Punti Verde Qualità predisponendo, con il nuovo regolamento, l’individuazione di nuovi gestori attraverso ulteriori bandi pubblici, potrebbe risultare dannoso. Sicuramente da parte di alcuni gestori ci sono state violazioni tecnico amministrative, ma generalizzare colpendo anche i gestori virtuosi, rischia di diventare un operazione negativa sotto il profilo dell’erogazione di servizi di qualità” – lo dichiara il M5S.

“Come – prosegue il comunicato – nel caso della virtuosa gestione del Parco della Madonnetta in zona Acilia, un parco che ha permesso un uso libero e gratuito, un’officina popolare, una biblioteca popolare, che ha dotato la struttura di attrezzature sportive di libere e gratuite utilizzo realizzando uno dei pochissimi parchi attrezzati di natura pubblica presente a Roma, che ha curato il verde e lo stato dei luoghi al fine di permettere a tutti i cittadini di avere a disposizione un’oasi naturale pubblica e in perfetto ordine. Un parco fruibile da tutti i cittadini, che hanno trovato un luogo pulito e attrezzato dove poter fare attività all’aria aperta, permettendo ad associazioni di promozione sociale e Onlus di varia natura di utilizzare gratuitamente il parco e le strutture ivi presenti”.

“L’alternativa a questa decisione scellerata del Comune di Roma – informa il Movimento – l’abbiamo proposta noi del M5S ed è semplice: distinguere i progetti di interesse pubblico, ovvero i progetti che prevedono la realizzazione e la manutenzione di un’area verde pubblicamente fruibile dai cittadini, da quelli di interesse speculativo cioè da quelli dove al posto del verde pubblico c’è cemento privato, fruibile in parte a pagamento come ad esempio, il Pvq Parchi della Colombo dove si trovano Bar/Ristoranti, McDonald, negozi di abbigliamento, Gioiellerie e Palestre. Sulla base quindi di queste variabili è possibile costruire un indicatore sintetico che misuri il contributo al benessere sociale di ciascun punto verde, che a sua volta ne misura il relativo interesse pubblico”.

“Evitando così i paradossi come il Parco della Madonnetta – conclude la nota dei 5Stelle – che è stato dichiarato irregolare a differenza del Pvq Parchi della Colombo che invece è stato considerato un modello ideale. Non a caso quest’ultimo scelto da PD per fare la propria festa. 
Il Movimento 5 Stelle, chiede al Comune di Roma di reimpostare il lavoro necessario ad affrontare la questione nel suo complesso, tutelando i gestori che hanno realizzato progetti socialmente validi e perseguendo quelli che invece hanno fino ad oggi speculato”.

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