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L’accusa di Fi: “Il Comune truffa i cittadini”

Fi: "Le bollette Tari non riportano le aliquote deliberate dal consiglio comunale a maggio scorso"

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Il Faro on line – “Non c’è pace per gli ignari cittadini di San Felice Circeo alle prese con una scellerata politica di bilancio dell’amministrazione Petrucci che ricade interamente sulla popolazione. Che in comune non abbiano conoscenza dei numeri e delle finanze comunali si era già scoperto con la dichiarazione di dissesto e con una serie di bilanci preventivi e rendiconti approvati tutti oltre i termini di legge. Ora accade qualcosa di più grave. Il comune arriva addirittura a truffare i cittadini e a chiedere il pagamento della Tari 2015 con somme che non sono quelle deliberate dal consiglio comunale a maggio scorso” – lo afferma in un comunicato Fi.

“L’ennesimo macroscopico errore – continua il comunicato – che sfocia in un indebito arricchimento dell’ente e con un clamoroso falso attestato dal Segretario Comunale. In consiglio comunale scorso l’assessore al bilancio aveva infatti parlato di una riduzione della pressione fiscale e con sconti del 7% rispetto all’anno passato. Poi, invece, a luglio 2015 oltre al danno per il comune arriva anche la beffa per i cittadini: le bollette distribuite non solo non hanno riportato una diminuzione delle somme ma sono l’esatta fotocopia dell’anno precedente. Un ruolo ora che andrà riemesso completamente in quanto si è davanti al solito ed evidente errore di una giunta comunale allo sbando, incapace di far funzionare le cose e soprattutto non in grado di dare risposte alla città. Non ci spieghiamo ancora come le tanto sbandierate riduzione delle tariffe sono state completamente disattese e vanificate dalla ormai nota incapacità di gestire il Comune da parte del sindaco e dei suoi delegati”.

“Ignoranza amministrativa, noncuranza dei conti pubblici, errori contabili gravi – conclude Fi – fanno di questa Amministrazione la peggiore amministrazione probabilmente di sempre. Non si comprende ora chi pagherà questo ulteriore errore commesso che è costato già alle casse comunali circa trentamila euro per l’invio di un ruolo nullo che dovrà essere riemesso nella sua interezza.
Vogliamo anche capire come si comporteranno in amministrazione rispetto a quanti hanno già provveduto a pagare i relativi F24. E come sempre non ci sarà nessun responsabilità, anzi sicuramente la colpa sarà sempre di qualcuno all’esterno del Comune. Siamo abituati a questo “scarica barile” tipico di Petrucci e dei suoi delegati”.

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