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Infernetto, CasaPound: “Una fiaccolata contro il centro profughi”

Chiaraluce: "Anche se nessuno ci ha ascoltato proseguiremo con la raccolta firme per la tutela dei nostri diritti come cittadini"

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Il Faro on line – “La fiaccolata all’Infernetto segna solo l’inizio di una lunga battaglia che siamo certi ci vedra’ vincitori. Da quel residence gli immigrati se ne devono andare. Il X Municipio, da mesi senza un presidente, arrestato per Mafia Capitale, e’ un territorio lasciato a se’ stesso come tutto il resto della Capitale, ed e’ chiaro come si sia approfittato di questa situazione per scaricare 100 immigrati in un quadrante considerato, da sempre, quartiere dormitorio da chi lo amministra, indipendentemente dai colori politici” – lo dichiara Carlotta Chiaraluce, portavoce di CasaPound Italia nel X Municipio.

“Sono tre settimane – prosegue Cp – che abbiamo sollevato il problema e né lo pseudo commissario Sabella, né il prefetto Gabrielli, in gita ad Ostia per parlare con i comitati di quartieri di illuminazione e degrado, anche se non è chiaro a che titolo lo abbia fatto, hanno fatto cenno a questa situazione imbarazzante. Ricordiamo infatti che tra l’altro da quel residence sono state mandate via a Giugno delle famiglie italiane che lo abitavano da anni poiché il Comune di Roma ha dichiarato che non aveva più soldi per mantenerle, invece dopo neanche un mese ci schiaffano nel silenzio più totale 100 immigrati asegnando il centro alla cooperativa Tre Fontane immischiata negli scandali di Mafia Capitale”.

“Continueremo a raccogliere firme contro questo centro – informa Chiaraluce – e se non avremo risposte celeri scenderemo nuovamente in piazza con una nuova manifestazione. Sabato tra l’altro a sostenere la nostra protesta ha presenziato una delegazione dei residenti di Casale San Nicola, o meglio la parte di quel comitato che da 3 mesi, giorno e notte, presidia la zona e che ha deciso di non sottosctare alla prepotenza del prefetto di Roma. Questo vuol dire che da Roma nord al litorale romano è nato un’unico fronte, che dice prima gli italiani – ha concluso Chiaraluce – e basta centri d’accoglienza per finti profughi”.

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