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Mafia Capitale, M5S: “La Frasca ha bisogno di essere svincolata da parecchi limiti”

Il sindaco Cozzolino: "Faremo di tutto per riportare la legalità alla Frasca"

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Il Faro on line – “Non ci stupisce affatto quanto dichiarato da Buzzi sul campeggio della Frasca e siamo fieri di poter dire che una parte di quel piano targato Mafia Capitale non sia andato a buon fine anche grazie al nostro intervento. Ci auguriamo che nell’ambito dell’inchiesta sulla vendita dell’area, avviata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia e trasferita successivamente a Roma per competenza, si arrivi a comprendere meglio il ruolo dei protagonisti della vicenda. È infatti importante ricordare che l’Arsial ha venduto quel campeggio alla Campeggiatori Pineta La Frasca srl nel marzo 2014, quando la compagine societaria della controllante Nuova Frasca srl era detenuta nella quasi totalitàda due fiduciarie, ovvero società che non consentono di risalire ai nomi dei reali proprietari, la Holding Rebecca Srl. e la Unione Fiduciaria spa” – lo dichiara il M5S.

“Solo successivamente nel marzo 2015, in piena Mafia Capitale, Asara Maria Bice, madre del Daniele Pulcini nominato da Buzzi, – informa il movimento – agli arresti nell’ambito della stessa inchiesta, e Giuseppe Aliberti, arrestato nell’ambito di un’altra operazione di appalti poco chiari, con la Gi.aL, hanno rilevato le quote societarie delle due fiduciarie. Una tempestività che lascia pensare. Cogliamo l’occasione per ribadire che riteniamo la vendita del campeggio palesemente illegittima, in quanto quell’area poteva essere ceduta dall’Arsial solo ad enti pubblici e, in particolare, al Comune che avrebbe, peraltro, potuto beneficiare di uno sconto del 50% sul valore stimato. In tale contesto, non possiamo non evidenziare che, nel mese di novembre 2013 (appena tre giorni prima della sfiducia), la giunta Tidei, dando seguito ad una lettera inviata dall’allora sindaco all’Arsial, deliberò di acquisire in comodato d’uso gratuito per vent’anni l’area della Frasca, ad esclusione del campeggio che fuvenduto quattro mesi dopo alla società controllata dalla madre di Daniele Pulcini”.

“Ora si parla – conclude il M5S – anche del coinvolgimento di un personaggio locale, e, sinceramente, vogliamo augurarci che non si individuino improbabili collusioni che possano suscitare sospetti sul retto agire delle Istituzioni.

“Una cosa è certa – afferma il sindaco Cozzolino – Faremo di tutto per riportare la legalità alla Frasca e restituire quello che è un bene comune ai suoi unici proprietari ovvero i cittadini di Civitavecchia”.

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