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Casamonica, Megna: “Questi fatti aumentano il bisogno di trasparenza e legalità”

Il delegato alla sicurezza e legalità: "Fiumicino con dietro Roma e a fianco Ostia può dirsi fuori da tutto questo? Le carte e la Magistratura ci dicono di no. Che fare quindi?"

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Il Faro on line – “Probabilmente e’ la prima volta anche per  Roma. Un funerale cosi’ sfarzoso, ostentato e provocatorio del capostipite di una famiglia, che da anni e’ citata in moltissime carte processuali, perseguita con arresti e procedimenti giudiziari, nella Capitale non lo si era mai visto. Sono immagini, quelle del carro funebre con cavalli e pennacchi, della banda musicale che intona il Padrino e dell’elicottero che getta petali di rose, che eravamo abituati a vedere nelle tradizionali terre di mafia e che oggi li sono vietati dalle Prefetture” – lo dichiara Raffaele Megna delegato alla Sicurezza e Legalità.

“Ma al di la degli aspetti coreografici che attirano le attenzioni, – prosegue Megna – il messaggio lanciato è chiaro: i Casamonica, come altre famiglie che a Roma sono alleate da anni con le mafie tradizionali, controllano il territorio e sfidano apertamente le forze dell’ordine e la Procura di Roma guidata da Pignatone nel momento di massimo sforzo nell’inchiesta di Mafia-Capitale. Chi in queste ultime settimane ha tentato di degradare l’inchiesta di Mafia Capitale a fenomeni di semplice corruttela, di scambio di favori fra mondo politico e imprese di servizi, dopo le immagini di ieri dovrà riflettere. È un fatto che Roma, moltissime zone del Lazio e molte Regioni d’Italia vedono la presenza asfissiante delle mafie spesso alleate con le bande locali. Le mafie fanno affari con alcuni settori economici disponibili e contano sulla disattenzione, se non connivenza,  di pezzi del mondo politico. Fiumicino con dietro Roma e a fianco Ostia può dirsi fuori da tutto questo? Le carte e la Magistratura ci dicono di no. Che fare quindi?”

“L’Amministrazione Comunale e il mondo politico possono molto e le parole chiavi sono sempre le stesse: trasparenza totale degli atti, perseguimento delle buone pratiche amministrative e dei retti comportamenti dei dipendenti pubblici e degli Amministratori; seguire senza indugi e scorciatoie la via della legalità in tutti gli ambiti del nostro vivere di comunità; favorire una forte alleanza fatta di informazione, conoscenza e partecipazione col mondo associativo locale e soprattutto avere la concreta disponibilità dei politici locali a non lasciar soli e favorire l’azione delle donne e degli uomini delle forze dell’Ordine e della nostra Polizia Locale, sostenendone l’opera di prevenzione, perseguimento e repressione dei reati. Solo così salveremo il nostro territorio dalle mafie e dal malaffare”.

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