Seguici su

Cerca nel sito

Protezione Civile, “Nuovo Domani” interviene in merito al comunicato dei coordinamenti regionali

Associazione Nuovo Domani: "Da oltre 15 anni sosteniamo le stesse identiche rivendicazioni"

Più informazioni su

Il Faro on line – “Finalmente leggiamo con soddisfazione che la associazioni di Protezione Civile, che operano nell’ambito della Regione Lazio, hanno congiuntamente emanato e pubblicato sulla stampa le inadempienze perpetrate nei loro confronti dalla Regione Lazio.
Leggiamo nel dettaglio le loro lamentele e le loro richieste e  non possiamo non ricordare che da soli e da oltre 15 anni, abbiamo sostenuto e sosteniamo tutt’oggi le stesse identiche rivendicazioni. E, non possiamo non notare con piacere, il loro improvviso risveglio” – e’ quanto si afferma in un comunicato dell’Associazione di protezione Civile Nuovo Domani, di Fiumicino.
 
“Ma queste loro dichiarazioni non bastano – prosegue l’Associazione Nuovo Domani -, perché omettono alcune considerazioni fondamentali:
1) Le attività di prevenzione, previsione e primo intervento di protezione civile non spetta per Legge alla Regione Lazio. Essa ha un’altra funzione che e’ quella di coordinamento, sostegno tecnico ed economico alle  eventuali richieste specifiche dei Comuni. Infatti l’Autorita’ che deve gestire le emergenze sul Territorio Comunale é priorità esclusiva del Sindaco in quanto Autorita’ di Governo e capo della Protezione Civile  locale.

2) Si continua a far finta di non sapere che le eventuali convenzioni non debbono essere richieste alla Regione ma ai Sindaci dei Comuni ove si intende operare .E’ lo stesso Comune, che per obbligo di Legge, deve avere un suo specifico piano di emergenza e protezione civile, la sua sala operativa e il suo Ufficio di Protezione Civile e che attraverso questi strumenti deve coordinare le eventuali associazioni di Protezione Civile.

3) E il Comune, che in base alle problematiche legate alle caratteristiche del proprio territorio, deve fare le necessarie richieste alla Regione Lazio, di strumenti tecnici, abbigliamento, automezzi ed economiche atte a prevenire e fronteggiare il primo e più importante intervento in attesa di eventuali soccorsi necessari”.

“Riteniamo, inoltre, – continua il comunicato -, che oltre alle legittime richieste andrebbero richieste le modalità di assegnazione dei mezzi antincendio; se sono state accertate le capacità operative di chi li usa; le modalità di impiego dei mezzi stessi”.

“Facciamo solo un’esempio – spiegano dall’Associazione Nuovo Domani -, il territorio del Comune di Fiumicino, 243 Kmq, con il 70% di aree inserite nell’ambito della Riserva Statale del Litorale ove insistono beni ambientali, storici e archeologici di altissimo livello, un aeroporto intercontinentale, porto, industrie e cantieristica navale, cirsa 80,000 residenti che durante il periodo estivo raggiungono cifre di oltre 500.000 presenze, vaste zone soggette ad inondazioni e alluvioni, un’agricoltura e allevamento zootecnico ad alta intensita produttiva, problemi di randagismo e tutela degli animali. Bene, a questo Comune la Regione Lazio, ancora oggi non concede i mezzi e attrezzature necessarie finalizzate ai servizi di protezione civile.
E strano pero’, che ad Associazioni che operano in Comuni o Municipi di Roma, con problematiche di Protezione Civile, molto ma molto ridotte rispetto alle nostre, abbia invece consegnato Attrezzature e Automezzi che in molti casi rimango, non solo inattivi ma a consumarsi nei parcheggi. Sono queste le incongruenze della Regione Lazio”.

ARTICOLO CORRELATO
Le associazioni di Protezione Civile: “La situazione è drammatica. Ora basta!”

Più informazioni su