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Una volontaria aggredita mentre dava da mangiare ad un gatto abbandonato

La Ciurma: "Una soluzione possibile è l'unione di più associazioni di volontariato"

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Il Faro on line – “Aggredita a spintoni e insulti mentre era china a dare un po’ di cibo e acqua a quei piccoli amici a 4 zampe abbandonati, spesso perche’ qualcuno li abbandona quando il ‘giocattolino’ non e’ piu’ divertente. E’ accaduto a Ostia Levante tra gli sguardi increduli dei cittadini: un manipolo di condomini si e’ scagliato sulla volontaria che si tiene cura dei gatti di strada. Nella Roma che tollera i funerali dei clan mafiosi,che si e’ svegliata di soprassalto vedendosi svestita, derubata e abusata dai ladri e dai politici conniventi, che non sa come porsi nei confronti dei mercatini rom che spuntano ora qui ora la’ senza una regola, che non da mezzi ai professionisti per gestire questa emergenza, senza tutela dalla polizia locale nel non rispetto di uno stato di diritto, in questa Roma, anzi in Ostia Lido dove viviamo” – lo dichiara l’associazione La Ciurma di Ostia.

“Siamo costretti invece a vedere cittadini che vogliono farsi una loro giustizia, che reagiscono avventatamente per ristabilire un loro concetto di ordine, che fanno gruppo, branco contro una donna china verso pochi animali sporchi e spaventati. Ad una società strutturata in questo perverso modo bisogna fendere un colpo mortale fatto di educazione e formazione, competenza professionale e partecipazione politica con persone realmente rappresentantive di questo Territorio. “Non è possibile subire episodi come questo senza reagire – dichiara Susanna Pani responsabile di ‘Gatti Uniti’-  si contatterà l’Amministratore del Condominio, i Vigili, la Roma D per intraprendere un percorso comune affinché un fatto tanto increscioso e vergognoso non si ripeta”. Gatti Uniti – che da qualche mese fa parte del Centro Socio Pedagogico La Ciurma presso la Scuola Caterina Segurana – intende aumentare la consapevolezza la coscienza civica del territorio nell’ambito ambientale e lancia un appello per l’attivazione nelle Scuole di Percorsi Educativi e Formativi in collaborazione con la AsL, le Scuole e le Istituzioni competenti in quest’ambito invitando gli Amministratori dei Condomini. Anzitutto partire dalle famiglie, dai bambini, con l’aiuto degli Insegnanti presenza autorevole della Repubblica, aiuterà ad accrescere una sensibilità locale che è anche anticorpo naturale all’ignoranza e alla violenza e principio attivo per un maggiore amore per il nostro Territorio, in riferimento anche all’ultimo evento drammatico di queste ore”.  

“Per questo è importante accellerare l’organizzazione di una rete sempre più solida, consolidando le relazioni di reciproco aiuto con le molte associazioni e semplici volontari del settore. E infatti è imbarazzante per la pubblica amministrazione, per le istituzioni politiche e nello stesso tempo fa tenerezza che un gruppo di animalisti del Territorio Ostiense sia costretto a rivolgersi  innanzittutto agli Amministratori di Condominio evidentemente non trovando una pronta presenza, figuriamoci risposta, negli Amministratori Politici di una difatto città. Si, perché la gestione esterna alla Città Ostiense, non conoscenza, la lontananza – sebbene chi lavori, in questo periodo di sospensione della democrazia locale, lo faccia con volontà e vigore – la mancanza, in termini di strumenti istituzionali, di Consulte Cittadine (nello specifico fatto quella sugli Animali) porta anche a questo: allo scontro tra cittadini che convivono gli stessi luoghi di vita quotidiana. E invece si attende, da troppo tempo, che qualcuno riesca a orchestrare con autorevolezza, in certi casi con autorità, questo settore”.

“Ma autorevolezza e autorità, in una società locale fatta da persone pensanti e non da ‘babbei’ di un quartiere dormitorio, può essere accolta soltanto se vi è conoscenza e coscienza della realtà, dell’esistente, del quotidiano, della prossimità. L’ambito è ricchissimo e impossibile gestirlo da fuori. Si, perchè nella battaglia per una città civile, sempre più scevra dall’ignoranza e dalla violenza dei clan, partecipata dai cittadini e non controllata da esterni, competente nelle professioni e libera dal clientelismo e dalla mafia, è un fronte davvero importante quello che combatte per i nostri amici a 4 zampe e per l’ambiente naturale. È ricco di Associazioni, di Volontari riconosciuti dal Comune di Roma, da semplici residenti dal cuore d’oro, l’esercito di belle persone, di cui la Città Ostiense è ricchissima (non è vero che è tutto malaffare). Ogni giorno combattono la loro guerra contro l’inciviltà, l’egoismo, l’abbandono, l’infantilismo irresponsabile. Ma soprattutto ogni giorno portano Amore”. 

“Un sistema non organizzato in maniera pubblica e competente, o gestito sì, ma per associazionismo e volontarismo, polpulismo flessibile utile al momento questo perverso modus operandi non solo è stato tollerato ma permesso e voluto da una politica e da politici ‘malati di controllo e soldi’, che sfruttano le persone per il loro potere, che fanno guardare il dito e non la luna, che danno qualche pesce ma non insegnao a pescare, che non hanno una visione a medio e lungo termine, che confondono i loro interessi personali con i progetti per la comunità; viene dato quello che la massa popolare desidera al momento condizionata da qualche caporione di turno, viene fatto perché dare orientamenti, indirizzi, direttive,regole e leggi non porta voti quando quella certa popolazione di viziati, egoisti e infantili adulti/adolescenti, gruppi spersonalizza(n)ti (badi bene, sempre minoritari ma che fanno, proprio per questo, una gran ‘caciara’) vuole fare come gli pare e anzi può ritorcersi contro con minacce, scritte a vernice sui luoghi pubblici, violenze o anche con l’indifferente e impermeabile ostracismo”.

“Per dirla con un esempio lampante in questi giorni: è la logica per la quale, ad esempio, si accetta che i Casamonica partecipino in massa alle primarie del Partito spacciando come una grande vittoria dell’integrazione quello che in realtà nasconde la schifosa ricerca di consensi elettorali a tutti i costi passando sopra a qualsiasi valore e a qualsiasi rispetto per una società civile che vuole vivere e determinarsi in pace e nell’onesto lavoro riconosciuto a livello professionale e accademico. In attesa – conclude l’associazione La Ciurma – che la Città Ostiense accusi l’ennesimo colpo sferrato dall’ignoranza e dalla violenza e reagisca con educazione e formazioni non possiamo che mandare questo ennesimo messaggio al Commissario Esterno affinché innanzitutto si esprima solidarietà alla volontaria colpita e al settore animalista e ambientale, secondo poi affinché si prenda atto, ancora una volta, della necessità che vi sia maggiore partecipazione organizzata nel tessuto urbano locale (Consulte) e un’opera di valorizzazione delle realtà locali competenti in una rete territoriale pubblica aperta al privato libera da populismo e strumentalismo”.

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