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Sequestro del campeggio in via Roma: il M5S chiede i controlli sull’intera zona

M5S: "Un sequestro annunciato! Che l'Amministrazione smentisca i fatti raccontati e ne spieghi, invece, le realtà"

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Il Faro on line – “Apprendiamo da un’ordinanza del Comune di Ladispoli del sequestro di un’attivita’ di campeggio e sosta camper sita in via Roma. In seguito al sopralluogo effettuato da Asl e GdF sarebbero emersi gravissimi illeciti, tra cui l’assenza totale di requisiti igienico sanitari, scarichi fognari che finirebbero direttamente al suolo, 47 piazzole non a norma, impianti elettrici anch’essi non a norma, assenza di sistema antincendio. Solo dopo aver ricevuto tali segnalazioni, l’Ente Comunale avrebbe ravvisato la mancanza di ogni autorizzazione per l’attività di campeggio e per la realizzazione di manufatti di vario genere, disponendo lo sgombero dell’area” – lo dichiara il Movimento 5 Stelle – Mu di Ladispoli.

“Di fronte a un evento di tale gravità, che mette a rischio la sicurezza ambientale del territorio, viene da chiedersi come sia possibile che nessuno, – dice il movimento – tra gli organi preposti al Comune di Ladispoli, si sia accorto che da anni veniva svolta un’attività nella più totale assenza di permessi e nella completa inosservanza delle norme di legge.
Eppure risulta abbastanza evidente che su tutta la zona di via Roma in cui sono sorte come funghi attività di sosta camper le norme siano pressoché disattese. A partire dal fatto che la sosta dei mezzi sarebbe consentita per un massimo di 48-72 ore e senza effettuare attività “da campeggio” come l’apertura del tendalino, tavolino e sedie. Basta farsi un giro per capire che nessuno rispetta queste regole. Le aree soggette alla sosta dovrebbero inoltre, per evitare l’infiltrazione di sostanze nocive nel terreno, essere opportunamente impermeabilizzate. Riesce difficile immaginare che tale obbligo sia stato rispettato”.

“I manufatti che continuano a sorgere sono autorizzati o totalmente abusivi? A pensar male verrebbe da dire che, essendo la maggior parte di quei terreni di proprietà di note famiglie ladispolane, nonché di politici di lungo corso, si tenda a chiudere un occhio. Chiediamo – conclude il M5s – all’Amministrazione di smentire queste nostre maldicenze con un atto concreto, avviando immediatamente controlli su tutte le attività che insistono su quella zona. In conclusione un ringraziamento alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, alla Guardia di Finanza di Ladispoli ed al suo comandante Antonino Spanò e all’Asl per il prezioso lavoro svolto in difesa della legalità, della salute e dell’ambiente della nostra città”.

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