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Racing Tour Trofeo di Roma: Annullate le gare nella seconda giornata

Il Comandante Tarzia: "Un evento internazionale e di grosso impatto per il territorio"

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Il Faro on line – Seconda giornata di regate molto sfortunata al Racing Tour Trofeo di Roma dove il vento non ne ha voluto sapere di alzarsi. Cosi’ dopo una lunga attesa ed una falsa partenza, che si e’ trasformata poi in una semplice passeggiata, a meta’ pomeriggio e’ stato ufficializzato lo stop, e i catamarani sono stati costretti a tornare in porto. Tutto rinviato quindi, anche per gli ospiti delle imbarcazioni, che grazie al pacchetto race experience, comunque hanno avuto la possibilità di farsi una giro sui catamarani. Nella Vip Lounge dell’Hotel San Giorgio e’ infatti arrivato l’Ammiraglio Giuseppe Tarzia, comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia a portare il suo saluto. 

“Il lavoro svolto dalla Capitaneria è stato portato a termine con grande piacere, – dichiara il Comandante Tarzia – stimolo e entusiasmo, perché eventi internazionali come questo non è solito che si disputino sul nostro territorio. Oltre alla parte marittima, ossia prevedere la sicurezza del campo di regata, dobbiamo per quanto possibile, prevedere le migliori condizioni meteo. C’è poi anche la parte logistica e di supporto, che è meno visibile, ma altrettanto importante, che accompagna la preparazione dell’evento, e parlo di come disporre le banchine, gli spazi dei catamarani e dei conteiner, per creare i percorsi particolari e valorizzare il tutto è quello che siamo riusciti a fare in pochissimo e che speriamo di esserci riusciti a fare al meglio – ha concluso il Comandante Tarzia – Questo evento internazionale per Civitavecchia è di assoluto richiamo e si commenta da solo. È l’unica tappa italiana di un challenge che tocca paesi di grande tradizione velica e quindi, è un grosso richiamo per tutto il territorio”.

La speciale presenza tra le persone che avrebbero dovuto arricchire gli equipaggi come sesto uomo, Matteo Miceli, il velista di casa, protagonista di diverse imprese come il record del mondo in solitaria, che era ospite del catamarano del Sultanato dell’Oman: “La curiosità più grande è sicuramente legata a questi foil, la bellezza e volontà di riuscire a decollare con queste derive e questi timoni è la cosa più interessante. Sono innamorato dei catamarani, ne ho costruito uno, Biondina Nera, con cui ho fatto diverse traversate atlantiche e con cui ho ancora un record in solitaria. In sei saremo forse troppi ma sarà sicuramente una bellissima esperienza”.

Un evento che può aiutare a lanciare l’Italia e Roma nella corsa olimpica del 2024: “Eventi come questi sono un’ottima possibilità da sfruttare per l’Italia. Abbiamo tantissimo mare in Italia, ma non riusciamo mai a sfruttare a pieno questo spettacolare scenario, queste manifestazioni devono servire per far avvicinare gli italiani a questo sport, abbiamo tanto da imparare e tanto per divertirci”. Il recordman italiano ha poi ricordato: “La vela italiana è uno sport molto costoso, ma c’è anche tanta disponibilità da parte dei circoli e delle scuole, dobbiamo coinvolgere di più i giovani per portarli nel mare. Sarebbe un obiettivo bellissimo riuscire a giocare con queste imbarcazioni. Forse non sono il tipo adatto, però, la volontà di spaziare nella vela, per ora è un solo grosso sogno”.

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