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Il M5S: “Un’amministrazione allo sbando senza più il rispetto delle regole”

M5S: "Chi amministra la Città deve farlo in nome e per conto dei cittadini tutti, in maniera onesta e trasparente e rispettando le regole"

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Il Faro on line – “La massima assise politica della citta’, il Consiglio Comunale, trasmesso anche via radio sull’emittente locale Centro Mare Radio, ha registrato l’ennesimo episodio di vilipendio dei cittadini e delle istituzioni dello Stato. Durante il Consiglio Comunale dedicato al bilancio di previsione per l’esercizio 2015 e bilancio pluriennale per il periodo 2015-2017, si e’ raggiunta una fase molto imbarazzante per la maggioranza quando il consigliere comunale Crimaldi, in fase di approvazione di bilancio, riscontrava un’incongruenza di 17.000 euro tra l’incarico alla Flavia Acque per la pulizia degli arenili (come riportato nella Relazione Generale sul Bilancio approvato dai revisori dei conti) ed il Prospetto Economico Finanziario che accompagna la Relazione Generale” – lo dichiara in un comunicato il MoVimento 5 Stelle – MU di Ladispoli.

“Più volte Crimaldi ha chiesto spiegazioni e più volte i vari intervenuti, – prosegue la nota – dal Ragioniere Comunale al Sindaco, hanno giustificato tale errore con motivazioni sempre diverse.
C’è chi non è stato in grado di spiegare la differenza, come l’Assessore al Bilancio Trani, parlando di mero errore di calcolo; chi invece, come il Ragioniere Comunale, ha affermato che una voce è al netto dell’Iva rispetto all’altra (ma se andiamo a calcolare l’Iva al 10% otteniamo cifre diverse); chi ancora, come il Sindaco Paliotta, ha giustificato il tutto dicendo che la differenza è motivata dal fatto che la spiaggia di Marina di San Nicola non la pulisce la Flavia Acque, non accorgendosi che in questo modo le cifre dovrebbero essere invertite rispetto a come vengono riportate nel bilancio presentato. 
Nell’imbarazzo più totale dei consiglieri e dei cittadini allibiti è stato determinante l’intervento finale del Sindaco il quale ha affermato che è normale che su un bilancio di tanti milioni di euro ci possano essere delle discrepanze del genere; discorso che crea ancora più sgomento facendo emergere la superficialità con cui gli amministratori di Ladispoli gestiscono il denaro pubblico ed i soldi dei cittadini”.

“A questo punto – continua il comunicato – entrava di scena il Presidente pro tempore del Consiglio, il consigliere Ruscito, già agli onori della cronaca per il conflitto di interessi riguardante il campo sportivo, entrato in maggioranza proprio quando questa doveva approvare il Programma Integrato di speculazione edilizia presentato al Comune da sua sorella. Il consigliere Ruscito, su richiesta del capogruppo Pd D’Alessio, sospendeva la seduta invitando i consiglieri tutti a riunirsi in segreto nella sala giunta per chiarirsi prima di rientrare in aula consigliare. E così è stato, con la ripresa, dopo molti minuti, del Consiglio Comunale e con tutti i consiglieri pronti a riprendere i lavori senza nessun cenno alcuno alla polemica che precedeva la sospensione della seduta”.

“Cosa si sono detti i consiglieri, che i cittadini non potessero ascoltare? Cosa è stato detto affinché chi aveva sollevato il putiferio (Crimaldi) si zittisse sulla questione? – prosegue la nota -. Perché sospendere il consiglio comunale e continuare a discutere in segreto in altra sede svuotando la massima assise politica del Comune di ogni significato? Evidentemente ormai questi politici ritengono che non si debbano neanche più rispettare le istituzioni, i regolamenti e, soprattutto, i cittadini di Ladispoli”.

“I consiglieri comunali- conclude il M5S – ignorano che chi viene chiamato ad amministrare la città deve farlo in nome e per conto dei cittadini tutti, in maniera onesta e trasparente, rispettando le regole e le leggi e favorendo in ogni modo la partecipazione popolare.
Noi come M5S condanniamo duramente ciò che è avvenuto”.

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