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Prc: “Rinascita del centrosinistra? Non ci sono le condizioni”

Prc: "Superare l'attuale crisi di consensi che penalizza ognuna delle formazioni politiche di questo schieramento"

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Il Faro on line – “Il 31 Agosto il Prc di Civitavecchia, su invito del Segretario locale del Pd Enrico Leopardo, ha partecipato ad una discussione sul futuro del centrosinistra cittadino a cui erano presenti altre forze che si richiamano ad una visione precisa della politica e che vogliono superare l’attuale crisi di consensi e rappresentanza che penalizza ognuna delle formazioni politiche di questo schieramento. Senza volerla buttare in discussioni riguardanti i massimi sistemi e volendo evitare di ideologizzare troppo le questioni argomentate, noi poniamo dei dubbi di fondo al momento non superabili” – Rifondazione Comunista – Circolo di Civitavecchia.

“Il Partito della Rifondazione Comunista Nazionale – prosegue la nota – ha espresso nel suo ultimo Congresso la tassativa scelta di proporsi a tutti i livelli istituzionali come alternativa alle politiche del Partito Democratico (che, ricordiamo, è tuttora alleato con la destra), le quali sostanzialmente ci rendono difficile capire quale sia per questo partito il recinto della cosiddetta sinistra. Le politiche sul lavoro, il Jobs Act, l’aziendalizzazione della scuola pubblica, le privatizzazioni, l’austerità, le politiche abitative, il taglio dei fondi per i Comuni, le politiche europee ed estere, i tagli alla sanità ed una legge elettorale che anti democraticamente taglia fuori la possibilità di potere esercitare una sana opposizione, ci lasciano concludere che di sinistra c’è ben poco nelle scelte del Pd”.

A livello locale è bene notare come l’evitare di approfondire tali tematiche si trasformi in penali che si pagano care, con amministrazioni instabili e brevi (Saladini e Tidei) le quali, di conseguenza, sfociano poi nel populismo e nell’anti-politica di matrice grillina. Ricordiamo come alla caduta della giunta guidata da Pietro Tidei la risposta fulminea che diede il Pd fu quella di presentare nuovamente, come nulla fosse, il Sindaco appena decaduto. Una scelta senza possibilità di appello, senza dialogo e con l’impossibilità, quindi, di poter conciliare alcuna posizione. Ad oggi non riusciamo a capire se sia stata fatta una critica a quelle esperienze o se, invece, le scelte da loro prese siano state considerate giuste”.

“Quello che chiediamo alla Sinistra cittadina prosegue il Prc -, se mai ci fosse la volontà di rimboccarsi le maniche, è di non usare più la formula delle ammucchiate che tirano costituite da formazioni che non hanno mai avuto nulla in comune, né condiviso una lotta per diritti negati e di cercare di creare momenti condivisi e collaborazioni nella risoluzione di problematiche importanti a cui da anni nessuna amministrazione riesce a dare risposta. Chiediamo un pò di pratica e qualche passo indietro. Cercheremo nel futuro di incontrare singolarmente ogni forza politica che voglia ragionare in questi termini e che intenda affrontare realmente questioni di fondo ben precise. Vogliamo confrontarci con tutti e sentire quali idee abbiano sul lavoro, sulla casa, sui rifiuti, su Enel, sul porto e tutta una serie di tematiche centrali per la nostra città, che anche questa Amministrazione non affronta assolutamente in maniera adeguata”.

“Speriamo – conclude la nota – che altre forze politiche, oltre alla nostra, siano di questo avviso e che si faccia concretamente riferimento a quelle dinamiche nazionali che vedono la nascita di nuovi contenitori politici creatiin opposizione alle scelte del Partito Democratico. Insomma ci aspettiamo che questo tipo di impostazione sia la norma. Per tutto questo noi ci siamo, altro non è più tollerabile”. 

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