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Sit in per la riapertura del Giudice di Pace

Fiorentino: "Chi ha lottato per la causa ha espresso una domanda di legalità disattesa dallo Stato"

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Il Faro on line – Continua a Ostia la mobilitazione in favore della riapertura degli uffici del Giudice di pace. Ieri, in coincidenza con la riapertura dell’anno giudiziario c’è stata una manifestazione davanti alla vecchia sede del tribunale di via casana.Obiettivo del presidio mantenere alta l’attenzione su una questione che si trascina da tempo e avrebbe dovuto concludersi con la riapertura del tribunale, così come stabilito dall’ordinanza del Tar del Lazio l’11 marzo scorso. Una decisione che non è stata ancora ottemperata dal Ministero della Giustizia e non è stata priva di conseguenze, come ha spiegato il giudice Fiorentino, coordinatore degli uffici del giudice di Pace: “Il 7 agosto il Tar ha appurato che c’è stata una grande disattenzione agli ordini di riapertura, ed è stato costretto a nominare un commissario ad acta per verificare il rispetto delle decisioni”.
 
“Anche il Comune di Roma- prosegue il giudice – ha un ruolo nella vicenda. L’ente territoriale infatti  non ha assicurato la disponibiltà a venire dei locali ospitanti l’attività giudiziaria. Questo perché il contratto di locazione dell’ ufficio del Giudice di pace con il proprietario dello stabile è stato disdetto diverso tempo fa”. 

“Da parte mia – conclude Fiorentino- in relazione a questa vicenda ho presentato il primo aprile anche una denuncia al commisariato per interruzione di pubblico servizio e violazione delle ordinanze della magistratura amministrativa ”.

Il primo settembre l’attività giudiziaria è ripresa in tutta Italia. A Ostia, nonostante le disposizioni del Tar, il presidio giudiziario non è ancora stato riaperto.  
Un gruppo di cittadini che ieri ha organizzato la manifestazione continua a chiedere il ripristino della legalità sia ripristinata e attende la fine di una lunga vicenda.

Marco Orlando

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