Seguici su

Cerca nel sito

Com.Sp. Isola Sacra: “Vincoli su Fiumicino, non si penalizzino i cittadini a vantaggio delle lobby”

"Accogliamo l'appello dell'assessore Di Genesio e condurremo con lealtà insieme al Comune ogni iniziativa volta ad impedire l'apposizione del vincolo tombale. Chiediamo però al Comune la stessa lealtà"

Più informazioni su

Il Faro on line – “Parafrasando scherzosamente un buon film di Pif (“La mafia uccide solo d’estate”) si può dire che in questi giorni si è compiuto il delitto perfetto. La vittima? Il futuro della nostra amata città. La sua possibilità di crescere, di adeguare il suo territorio alle sempre mutanti esigenze. La possibilità per l’amministrazione e i cittadini di pianificare e trasformare in meglio il loro territorio”. È l’incipit di un comunicato stampa del Comitato Spontaneo Isola Sacra sul tema dei vincoli esistenti sul territorio di Fiumicino.

Siamo in una situazione insostenibile e paradossale: il divieto per un privato di poter apportare modifiche con ampliamenti alla propria casa, l’impossibilità quasi certa di poter sanare la propria abitazione costruita tanto anni fa e su cui vige richiesta di concessione in sanatoria, l’impossibilità per gli imprenditori locali che credendoci hanno investito su questo territorio di poter costruire o apportare modifiche ai propri magazzini, capannoni, attività produttive. Senza contare le migliaia e migliaia di euro di Ici/Imu e di plusvalenze pagate dai cittadini proprietari e che ora si vedono negato il diritto a costruire una casa per loro o per i propri figli”.

“Noi come associazione – prosegue il comunicato – accogliamo l’appello dell’assessore Di Genesio e condurremo con lealtà insieme al Comune ogni iniziativa volta ad impedire l’apposizione del vincolo tombale. Chiediamo però al Comune la stessa lealtà, attraverso atti concreti come la collaborazione dei loro uffici tecnici nel darci celermente tutte le informazioni possibili quali ad esempio cartografie, stato della pianificazione dei vari piani particolareggiati, studi idraulici di cui sicuramente il comune si è dotato dopo essere venuto a conoscenza a dicembre del 2014 dell’intenzione di Ab-Tevere di porre il vincolo. Insomma attiva collaborazione.

Inoltre facciamo appello al Sindaco di cui si riconosce l’appartenenza al partito di governo sia della Regione che del nazionale di muoversi con i suoi compagni e colleghi di partito per convincerli a chiedere ulteriori studi ed approfondimenti all’Ab-Tevere prima di votare nel Comitato Istituzionale l’approvazione di modifica del PAI con l’apposizione del vincolo suddetto su tutta Fiumicino. Il sindaco è un navigato ed esperto della politica nazionale, faccia finalmente valere questa esperienza al servizio della cittadinanza.

Facciamo appello al presidente del consiglio comunale e consigliere di Roma città metropolitana con delega all’ambiente nonché presidente del Pd provinciale a che chieda alla Provincia, titolata sui regimi idraulici del territorio ed alla Regione Lazio a loro volta di avviare studi autonomi sul territorio che approfondiscano se ci sono e dove reali rischi di alluvione e con quali conseguenze. E chieda al presidente Zingaretti di far approntare dal consorzio di bonifica in tempi celeri quegli eventuali interventi per la messa in sicurezza del territorio e di chi ad oggi ci abita. Cosa che ci sembra più utile piuttosto che bloccare e vincolare tutto. Ricordiamo qui che in base ad una norma di circa due anni fa è stato dato sui temi dei rischi idrogeologici status di commissario straordinario al presidente della Regione Lazio.

Quindi con la possibilità di intervenire rapidamente senza pastoie burocratiche per la messa in sicurezza idraulica. Chiediamo che lo faccia.Infine facciamo appello all’opposizione che si dimostri collaborativa su questa battaglia che deve unire e non dividere in quanto sono in gioco le sorti di questa città. Che anche loro si attivino con i loro referenti politici nazionali. Un’ultima considerazione: come Comitato faremo tutte le ‘osservazioni’ che la legge ci consente di fare.

Chiediamo ai nostri politici locali di controllare, e in qualche modo di farsi garanti, che non siano solo accettate le osservazioni dei grandissimi costruttori lasciando a mani vuote i piccoli rappresentanti dell’edilizia e soprattutto noi cittadini”.

Ilaria Perfetti

 

Più informazioni su