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Immobili del Comune, Fanco: “Presentata denuncia per la verifica degli atti amministrativi”

Il Consigliere chiede nello specifico di verificare le eventuali modifiche, anche strutturali, apportate agli edifici

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Il Faro on line – Luca Fanco, con protocollo dell’ 8 settembre 20015 n. 41392 del comune di Ardea, denuncia testualmente: “a seguito della verifica e controllo degli atti amministrativi del Comune di Ardea, da informazioni personali e da sopralluoghi ho riscontrato che alcuni immobili del Comune di Ardea (e ne allega la lista con l’ubicazione) sono occupati da persone che non ne hanno titolo, che non pagano l’affitto, che hanno realizzato opere interne abusive che compromettono la stabilità strutturale di interi stabili e che sono tutti riconducibili direttamente o indirettamente ad alcuni politici”.

”Fanco chiede nello specifico di verificare le eventuali modifiche anche strutturali apportate in seguito, fino ai giorni nostri e scrive: “Si chiede alle Autorità in indirizzo, ognuna per le proprie competenze, la verifica ed il controllo di quanto sopra denunciato facilmente desumibile dalla seguente documentazione: La piantina storica catastale di ogni immobile in modo tale da poter verificare, con sopralluoghi attuali, eventuali abusi edilizi perpetrati dagli occupanti abusivi, le variazioni, i frazionamenti e gli accorpamenti.
1. L’eventuali richieste di Sanatoria ed il Tecnico firmatario incaricato.
2. I pagamenti degli ultimi dieci anni effettuati regolarmente alle scadenze annuali (per Legge gli occupanti non possono partecipare al Bando pubblico di assegnazione degli immobili se non sono gli occupanti iniziali e se non hanno pagato regolarmente ogni anno gli affitti).
3. La verifica che effettivamente tutti gli immobili siano di proprietà del Comune di Ardea.
4. Gli attuali occupanti abusi e morosi non possono avere per Legge diritto di prelazione sull’alienazione.
La validità della Proposta di Deliberazione n° 05 del 04/08/2015 Oggetto: Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, votata in Consiglio comunale di Ardea del 31/08/2015 in violazione al Dispositivo dell’art. 78 Testo Unico degli Enti Locali,  perché i politici votanti sono parenti diretti degli occupanti”.

Richieste per arrivare ad eventuali verbali di abuso edilizio. Manufatti comunali di cui molti occupati da figli e nipoti benestanti o di persone che le occupano con regolare contratto stipulato da parenti non assegnatari, manufatti che nel corso degli anni hanno subito diverse variazioni strutturali ben visibili ad occhio nudo.
Per questo, Fanco si rifà alla lettera 47/85 oltre all’ultima legge quella che prevede che chi occupa una casa abusivamente non può essere un futuro assegnatario venendo escluso da ogni bando. Per dovere di cronaca riportiamo alcuni cenni storici di quei manufatti.  
Le abitazioni, che il Comune intende alienare agli occupanti se pur direttamente o indirettamente parenti dei primi assegnatari e/o dei primi occupanti che rientrati ad Ardea come sfollati, dalla guerra o addirittura dai campi di concentramento tedeschi o degli alleati, furono ristrutturare dagli stessi, in quanto erano diventate dei ruderi a seguito dei bombardamenti a tappeto degli alleati per sbarcare ad Anzio.
Case, costruite dall’allora comune di Pomezia  per ordine del Duce, oltre 70 anni  fa sulla piazza principale di Ardea, dopo che  recatosi ad Ardea era venuto a conoscenza che tanti figli di Ardea erano a combattere per cielo per terra e per mare nei tanti teatri di guerra. Al loro rientro, questi Ardeatini e le loro  famiglie le rimisero in sesto, il resto è storia recente”. 

La comunicazione di denuncia è stata inoltrata a diversi enti istituzionali: al sindaco Di Fiori; ai dirigenti alle finanze e patrimonio Cosimo Mazzone, e dei servizi sociali Giovanni Cucuzza: al comandante della Polizia Municipale Giuseppe Sciaudone; alla Procura Regionale della Corte dei Conti; alla Prefettura; alla segretaria comunale; alla Tenenza Carabinieri di Ardea; alla Procura della repubblica di Velletri, al Comando Guardia di Finanza di Pomezia.

Luigi Centore                                                                             

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