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Servizi a domanda individuale: perchè due pesi e due misure?

Ragazzi con disabilità, associazioni ecologiche e di volontariato pagheranno intero il prezzo del trasporto

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Il Faro on line – Negli uffici della Soc. Lazio Mobilita’ e’ stato reso noto che il prezzo del trasporto scolastico per trasportare gli studenti da Ardea ai paesi limitrofi pagheranno il prezzo dell’abbonamento mensile di dieci euro in piu’ ovvero da euro venticinque ad euro trentacinque, pur essendo un servizio a domanda. Ancor piu’ grave quanto comunicano allo sportello dei servizi educativi, ovvero che per i disabili con modello 104 e per di piu’ con invalidità al 100% dovranno pagare per intero il trasporto scolastico se non sono carrozzati e l’abbonamento mensile e’ pure aumentato a settantacinque euro. 

Un’insensibilità verso i problemi di chi soffre. E proprio per questi disservizi che Mario Savarese, esponente politico Ardeatino dell’associazione Amici di Grillo scrive: “Perchè due pesi e due misure? I servizi a domanda individuale sono definiti tali se l’ente percepisce per la loro erogazione pagamenti dai cittadini o altre erogazioni specificamente destinate. Fino a qualche tempo fa il nostro comune considerava servizi di questo tipo quello della mensa scolastica, quello del trasporto scuolabus, e quello cimiteriale”.

“Già nel 2014 – continua Savarese – il Comune decise di azzerare il contributo per le spese della mensa scolastica addossando ai cittadini l’intero importo del servizio. Per quanto riguarda il trasporto, invece, i cittadini pagano ora una parte del costo ma direttamente all’azienda che gestisce il servizio. Per questo motivo, non incamenrando nulla dai cittadini, il Comune non considera il trasporto scolastico come un servizio a domanda individuale. Pur non contribuendo affatto è a domanda individuale il servizio della mensa. La logica direbbe esattamente il contrario. La conseguenza di ciò è che i cittadini, tutti meno i curiosi che spulciano anche i Peg, non sanno che il Comune destina la totalità dei fondi previsti a bilancio per pagare la Lazio Mobilità, ossia il trasporto scolastico”.

“È giusto – conclude Savarese – che gli studenti abbiamo questo aiuto perchè questo rientra proprio nei servizi che un comune deve ai propri cittadini. Tuttavia ci si domanda: perchè i trasporti si e le mense no? Le famiglie i cui figli non usufruiscono della mensa hanno un aiuto per il trasporto, quelle i cui figli usano l’autobus o sono accompagnati dai genitori non ricevono aiuto alcuno per la mensa. Ci ripetiamo: perchè questa disparità di trattamento? Se fossero i cittadini a dover scegliere sicuramente dividerebbero la somma stanziata tra i vari servizi, non deciderebbero mai di finanziarne, anche se solo in parte, uno solo. Se noi Amici di Grillo Ardea avessimo una nostra rappresentanza nel consiglio comunale di certo presenteremmo per questo una interrogazione al Sindaco”.

Luigi Centore 

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