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Un’aggiunta nonviolenta per cambiare le politiche d’accoglienza

Si raccolgono ancora le adesioni e si invita tutti a partecipare alla marcia di venerdì alle 17:30 da Piazzale Mediterraneo

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Il Faro on line – Pubblichiamo l’accorato appello di Peppe Sini, del Centro ricerca per la pace di Viterbo, per un’aggiunta nonviolenta alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi che si svolgerà in molte città d’Italia venerdì 11 settembre. A Fiumicino l’iniziativa è stata promossa in primis proprio dal Movimento Nonviolento insieme all’associazione “Io,Noi” e sta raccogliendo sempre più adesioni: dall’associazione 5 ottobre alla Croce Rossa, dalla Protezione Civile alla Rete Stand Up di Ostia, oltre all’appoggio del gruppo politico Cal, di Focus – Cds e tanti altri. L’appuntamento è alle 17:30 a Piazzale Mediterraneo.

“Occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre. Occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese. Occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti. Occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d’origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa.

Occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell’uccisione di esseri umani. Occorre proibire la produzione e il commercio delle armi. Occorre promuovere la pace con mezzi di pace. Occorre cessare di rapinare interi popoli, interi continenti. In Italia occorre abolire i campi di concentramento, le deportazioni, e le altre misure e pratiche razziste e schiaviste, criminali e criminogene, che flagrantemente confliggono con la Costituzione, con lo stato di diritto, con la democrazia, con la civiltà. In Italia occorre riconoscere immediatamente il diritto di voto nelle elezioni amministrative a tutte le persone residenti.
In Italia occorre contrastare i poteri criminali, razzisti, schiavisti e assassini.
L’Italia realizzi una politica della pace e dei diritti umani, del disarmo e della smilitarizzazione, della legalita’ che salva le vite, della democrazia che salva le vite, della civiltà che salva le vite.
L’Italia avvii una politica nonviolenta: contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni. Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanità e la biosfera.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’.
Vi è una sola umanita’ in un unico mondo vivente casa comune dell’umanita’ intera. Salvare le vite è il primo dovere.
Ogni vittima ha il volto di Abele”.

Per info e adesioni: nonviolenzaroma@gmail.com 

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