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Guardia Costiera, le acque del litorale sono state teatro di due emergenze in mare

Un decesso per arresto cardiocircolatorio e un salvataggio

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Il Faro on line – La prima richiesta d’intervento giungeva alla sala operativa della Guardia Costiera, dai Vigili del fuoco che segnalavano la presenza di due uomini in mare in prossimità della Pozzo del Diavolo lungo il litorale nord di Gaeta. Nel mentre la motovedetta della Guardia Costiera cercava di raggiungere i due naufraghi, perveniva alla sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta un’altra richiesta di soccorso per una persona colta da malore. La motovedetta, in servizio di ricerca e soccorso in mare, CP856 raggiungeva la persona che, priva di sensi a causa di un malore, giaceva da sola nella sua imbarcazione, in prossimità dei campi di mitilicoltura.

La motovedetta della Guardia Costiera con l’assistenza del peschereccio, che aveva provveduto a richiedere i soccorsi, procedevano a portare in banchina il malcapitato. Il personale del servizio 118, allertato dalla sala operativa della Guardia Costiera, iniziava subito a svolgere le urgenti manovre di rianimazione. Purtroppo dopo vari tentativi di rianimare M.F. – 49 anni di Napoli – il personale sanitario ne dichiarava il decesso. Probabile arresto cardiocircolatorio la causa che ha determinato il tragico epilogo. 

Sorte benevola, invece, per i due naufraghi al Pozzo del Diavolo: entrambi in salvo. Entrambi i ragazzi avevano scelto di trascorrere un pomeriggio a fare tuffi dalla scogliera prospicente il Pozzo. Infatti, la motovedetta Cp 724 della Guardia Costiera, arrivata al Pozzo del Diavolo, dava assistenza al gommone del Vigili del Fuoco che, già presente in zona, avevano provveduto, sotto il coordinamento della sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta, a portare a bordo un naufrago. L’altro giovane ragazzo, finito in mare, riusciva, invece, a risalire la scogliera, mettendosi da solo in salvo. Condotto all’ormeggio della Guardia Costiera, il naufrago – ventitreenne  di Gaeta –  veniva affidato alle cure del personale del 118, che ne accertavano il buono  stato di salute.

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