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Le crisi in Europa influiranno sull’economia del Lazio?

Il Faro on line - Questa estate del 2015 e' di certo l'estate piu' calda da quando e' nata l'Unione Europea. I movimenti anti-europeisti sono piu' forti che mai, con la Gran Bretagna che sembra ormai avviata sulla strada di un referendum per l'uscita dall'Unione, e in Francia Marine Le Pen guadagna consensi. Nel frattempo le durissime trattative per il proseguimento dei prestiti alla Grecia - con gli intransigenti tedeschi schierati per un'austerità senza precedenti, addirittura oltre il volere del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale – hanno evidenziato ancora una volta la carenza di democrazia in Europa, e il fatto che l'Unione sia politicamente dominata dall'ala più conservatrice del parlamento tedesco. Un altro fattore che va a minare il già scarso gradimento dei cittadini del continente nei confronti delle istituzioni europee.

Come se non bastasse, a tutto ciò si è aggiunto il dramma dei profughi in fuga dalle guerre in Medio Oriente e Africa. In particolare, è l'esodo dei siriani dai campi profughi in Turchia e Libano, ormai in condizioni insopportabili e sotto la minaccia dell'ISIS, di Assad e dei bombardamenti stranieri, a riempire le pagine di cronaca e a occupare i leader dei vari paesi, divisi tra l'accoglienza e il respingimento. Un altro banco di prova in cui l'UE, profondamente spaccata, sembra destinata ad andare incontro a un ulteriore fallimento.

La crisi cinese – momentaneamente placata – è un altro elemento di instabilità, mentre nuove minacce potrebbero venire da oltreoceano. La Fed potrebbe alzare i tassi di interesse – anche se nella decisione peserà certo il parere contrario del Fondo Monetario Internazionale – provocando un indebolimento del dollaro che, unito alla svalutazione dello yen, potrebbe creare una tempesta perfetta nei mercati. Come riportato dal portale di news finanziarie eurusd, il rischio sembra scongiurato a settembre, a meno che la Fed non decida di andare contro tutte le raccomandazioni degli organismi internazionali, ma prima o poi i tassi saranno di nuovo alzati.

Quali sono le conseguenze di tutto questo sull'economia della nostra regione? Non è facile rispondere, anche perché la situazione è estremamente fluida e i cambiamenti repentini sono sempre dietro l'angolo. Tuttavia una cosa è certa: l'incertezza scoraggia gli investimenti. I grandi detentori di capitali preferiscono tenerli nelle banche che investirli in un'economia incerta. E quando la crescita va a rilento, i nuovi investimenti sono indispensabili. Tuttavia il Lazio, la cui economia ruota principalmente attorno al settore dei servizi, dovrebbe risentire meno di altre regioni italiane di queste difficoltà, anche se la svalutazione dello yen e un possibile futuro indebolimento del dollaro potrebbero nei prossimi mesi avere delle ricadute sul settore turistico.

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