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Associazione Severiana: “L’estate di Ostia e gli illetterati Marino e Sabella”

L'Associazione: "Quello che però più indigna è la presunzione e arroganza di due persone che non conoscono affatto Ostia"

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Il Faro on line – “Un’estate romana ad Ostia che confonde la legalita’ con la cultura e che mistifica la cultura con gli affari. Tutte le iniziative di quest’anno, nate all’interno di mafia capitale dopo l’arresto dell’ex-presidente Tassone (Pd), sono ancora in mano al Pd e Sel. Tutto costruito senza alcun avviso pubblico da due semplici segretarie volute ad arte dal Pd in Municipio. Quello che però più indigna è la prosopopea, l’aria d’importanza, la gravità affettata e ridicola, accompagnata a sussiego, presunzione e arroganza di due persone che non conoscono affatto Ostia: il sindaco, Marino (genovese e virtuale per il municipio) e il suo delegato a Ostia, Sabella (bivonese e che gira invece con la rivoltella in municipio)” lo afferma in un comunicato l’Associazione Severiana. 

“Due illetterati, due persone che non hanno sufficiente cultura – continua il comunicato -, prive di quella finezza e sensibilità che dovrebbe derivare dalla conoscenza del territorio che amministrano. Il Municipio X è ricco di siti archeologici, di monumenti, di arte, di tradizioni. Il Municipio X ha associazioni sparse in ogni quartiere che in due anni non hanno mai ricevuto l’attenzione di un insignificante ex-assessore alla cultura e vicepresidente, quel Sandro Lorenzatti (Sel) che ha saputo solo concertare con Tassone (Pd) il disastro della pedonalizzazione del lungomare di Ostia, oggi finito in Procura.

Oggi cosa fanno Marino e Sabella? Oltre a lasciare a Silvia Decina e a Maria Luisa Di Bacco il compitino di assecondare le tre-quattro associazioni amiche di ex-consiglieri ed ex-assessori, si riempiono la bocca con iniziative di facciata che ignorano ancora una volta il patrimonio del territorio, annunciando l’esposizione di opere d’arte provenienti da Roma presso la sala consiliare del municipio ed il Teatro del Lido.
Gli elevati costi di trasporto, di assicurazione, di sorveglianza, di gestione e organizzazione saranno dunque ribaltati ai cittadini per uno spot pubblicitario arrogante che cerca di allungare l’agonia di un comune in via di commissariamento. Altro che ‘eventi gratuiti'”.

La gaffe la fa proprio Sabella: “Tutto gratis, naturalmente, e tutto realizzato senza spendere un euro dei cittadini, attingendo a fondi già in cassa e alle previsioni di spesa di bandi già pubblicati dal Dipartimento Cultura”, come se al Dipartimento Cultura i soldi fossero arrivati dal cielo e non dalle tasche dei cittadini”.

“I luoghi indicati dai due illetterati – prosegue il comunicato -, non sono neppure idonei ad ospitare opere d’arte e neppure ad esser frequentati da visitatori. Soprattutto la scelta del Teatro del Lido lascia senza parole: come si fa a svilire così Caravaggio? Il S. Giovanni Battista dei musei capitolini è un olio su tela delle dimensioni 129×94 cm che ha bisogno di particolare luce, esposizione, ambiente non uno scatolone come un teatro.
Ma due illetterati e due semplici segretarie, con il codazzo di ex-consiglieri ed ex-assessori di due partiti invischiati in mafia capitale come Pd e SeL, questo lo possono capire?”

“Certamente no – conclude l’Associazione -, se assieme a queste ‘acculturate’ attività hanno previsto anche l’edizione del 3° Rally di Roma Capitale con l’arrivo previsto al pontile di Ostia dalle ore 15,53 di domenica 20 settembre (erroneamente indicato nel programma come “equinozio d’autunno”)”.

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