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Alitalia Maintenant System, Terrevoli: “L’azienda ancora sul baratro del fallimento”

Movimento Progetto Tricolore: "Oggi raccontiamo l'ennesimo scempio che sembra avere lo stesso identico e triste epilogo degli altri già passati"

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Il Faro on line – “Stiamo entrando nel trimestre finale del 2015 ed il bilancio accupazionale nel trasporto aereo di Fiumicino e’ disastroso. Oggi raccontiamo l’ennesimo scempio il quale sembra avere lo stesso identico e triste epilogo degli altri gia’ passati, mi riferisco ai 242 dipendenti di Alitalia Maintenant system un settore di eccellenza mondiale per abilità e competenza. Non è passato molto tempo da quel tragico quanto incredibile 31 Dicembre 2014 quando a festeggiare il capodanno, centinaia di lavoratori della ex Ground Care, erano in fila negli uffici direzionali per firmare il proprio licenziamento, stiamo parlando di un ‘azienda di quasi mille dipendenti” – afferma con preoccupazione Cristian Terrevoli leader e presidente del Movimento Progetto Tricolore.

“Di quella azienda fallita – prosegue Terrevoli – oggi rimangono le ultime udienze dei creditori, parte del personale è rimasto in mobilità e parte è stato  ricollocato con tagli salariali pari a quasi il 30%. Vogliamo parlare delle altre vicende che sono passate per il fallimento? Nell’ultimo quinquennio  per ragioni che sono state ampliamente previste e dichiarate  si sono persi centinaia di posti di lavoro solo nel comparto aereo di Fiumicino e sono stati utilizzati ammortizzatori sociali in enorme quantità ridimenzionando i salari dei lavoratori  per arrivare ai fallimenti di oggi.
Siamo molto avvezzi a fare annunci che spesso suonano come le campane di un funerale e ci si chiede sempre perchè non si sia intervenuti prima per evitare che la povera gente rimanga senza lavoro”.

“Ma evidentemente – prosegue il Presidente dell’Mpt – la politica di oggi riesce a fare solo questo o forse ad aoccuparsi di altro. Possibile che un territorio rappresentato dagli Enti locali di tale portata non proponga una strategia politica efficace che sia capace di entrare nel circuito a tenuta stagna del Leonardo da Vinci? E’ possibile che in un momento cosi’ delicato si permette a qualche realtà di non rispettare le clausole di salvaguardia sociale? Possibile che in un comune come questo non ci sia una partecipazione attiva ad un comparto importante e trainante come quello del trasporto aereo come esiste negli altri paesi europei? Tutto tace, nessuna iniziativa popolare, nessuna presa di posizione efficace e degna del nostro territorio che sia presa in considerazione”.

“Queste sono domande -conclude Cristian Terrevoli – che migliaia di dipendenti e  cittadini da tempo si sono fatte e senza ombra di dubbio le risposte sono racchiuse nelle sciagure aziendali che ormai stanno avvenendo con molta regolarità con il fatto che a pagare sono sempre e solo i più deboli”.

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