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La Corrado Melone accoglie i bambini bielorussi in vacanza a Ladispoli

I Bambini della IIH: "Avremmo voluto che i più grandi raccontassero qualcosa di loro e ci spiegassero meglio, con l’aiuto dell’interprete, come vivono nel loro Paese"

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Il Faro on line – “Lunedì 21 settembre, noi studenti di IIH, insieme ai compagni di IIIH, ci siamo recati in sala teatro per incontrare i dieci bambini provenienti dalla Bielorussia, precisamente da Minsk, affetti in passato da gravi patologie, conseguenza del disastro di Chernobyl (attuale Ucraina) avvenuto nel 1986 e le cui ripercussioni sono ancora oggi presenti in quel territorio. Gli adulti ci hanno raccontato che le radiazioni arrivarono anche in Italia e per un periodo è stato sconsigliato il consumo di insalata, verdura e latte fresco. Sono arrivati nel nostro istituto alle ore 10.15 e abbiamo cercato di accoglierli nel migliore dei modi” – raccontano i bambini delle IIH.

“La referente del progetto – proseguono gli alunni – la signora Anna Rita Pirisi, ha presentato l’iniziativa dell’A.v.o e ci ha ringraziato per l’ospitalità. E’ intervenuta nei ringraziamenti anche Beatrice Cantieri, presidente di Scuolambiente che con i propri volontari ha sostenuto il progetto. Questi bambini hanno un’età che va dai sette ai dodici anni e si chiamano, Marina, Veronika, Yaho, Yaraslau, Yaraslava, Volha, Illia, Ivan, Sasha e Maksim, tutti bambini molto carini, la maggior parte di loro ha i capelli biondo chiaro e gli occhi azzurri. C’era sempre vicino una loro traduttrice pronta a riferire ai ragazzi il contenuto dei discorsi. Poi è arrivato il Preside Riccardo Agresti che ha spiegato che la nostra scuola è sempre sensibile a progetti legati alla solidarietà. Ha poi  detto che non ci sono barriere nel mondo, le frontiere e i confini non esistono soprattutto di fronte a certe  tragedie”.

“A questo punto – continuani i ragazzi della IIH – due nostre compagne hanno distribuito ai bimbi bielorussi degli origami realizzati  in classe durante la lezione di tecnologia, si trattava di fiori colorati. Abbiamo cantato le canzoni preparate con il Professore di musica Maiuolo, ‘Dove è sempre sole’, ‘Domani è un altro film’, ‘La mia città’, ‘Come un pittore’, ‘Tappeto di fragole’. I compagni di III H e III M hanno suonato con il flauto i seguenti brani, The lion, Titanic, Montagne Verdi. ‘O surdato ‘nnammurato’, ‘O sole mio’ ‘Another brick in the wall’. Durante lo spettacolo eravamo un po’ nervosi  in quanto abbiamo avuto poco tempo per provare le canzoni previste per il concerto, inoltre eravamo emozionati, in quanto in sala teatro c’erano davvero tante persone! Poi vedendo i volti contenti dei bambini ci siamo rilassati, perché abbiamo capito che stavamo facendo qualcosa di buono”.

“Finito il concerto – spiegano i bambini – siamo passati al buffet, infatti c’eravamo organizzati per portare qualcosa da bere e da mangiare(dolci preparati dalle mamme, pizzette, patatine, popcorn, succhi), i bambini hanno avuto la “precedenza”, hanno mangiato molto e hanno apprezzato quello che gli abbiamo offerto. Terminata la merenda abbiamo fatto alcune foto di gruppo e alle ore 12.00 sono andati via. Questo incontro ci ha dato l’occasione per conoscere quello che è successo a Chernobyl nel 1986 e in più abbiamo conosciuto un gruppo di volontari favolosi che dedicano parte del loro tempo ad aiutare chi è in difficoltà”.

“Ci siamo divertiti molto – concludono i bambini della IIH – i bambini erano simpatici, raggianti, con dei bei sorrisi, almeno a primo impatto ci sono sembrati così, vivaci come noi! L’unico aspetto negativo? Avremmo voluto che i più grandi raccontassero qualcosa di loro e ci spiegassero meglio, con l’aiuto dell’interprete, come vivono nel loro Paese. Abbiamo vissuto insieme un’esperienza breve ma intensa, piena di gioia e felicità!Ci auguriamo che questo incontro resti anche nei loro cuori come un bel ricordo di una giornata felice!”.

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