Seguici su

Cerca nel sito

Severini: “Continuano i pignoramenti. Delle scuse di Quadrini ci facciamo poco”

Associazione Crescere Insieme: "Quadrini è stipendiato dai cittadini non per scusarsi degli errori ma per non commetterne e in caso risolverli celermente"

Più informazioni su

Il Faro on line – “Quadrini forse lo dimentica, ma lui è stipendiato dai cittadini non per scusarsi degli errori ma per non commetterne e in caso risolverli celermente. Cosa che puntualmente da tre anni a questa parte non accade. Anche perché qui c’è gente che oltre ad aver pagato la multa si è vista pignorare autovetture e beni. E delle scuse, ne converrà con me, se ne fa poco o nulla, anzi. Da uno che in consiglio comunale c’è stato trent’anni e non qualche mese come me, mi sarei aspettato qualcosa di più di semplici scuse. Avvisi bonari invece delle cartelle esattoriali che avrebbero consentito a tutti i cittadini, anche quelli che non vivono a due passi dalla Fiumicino Tributi, di organizzarsi per esempio. Cosa questa che avviene in tutti i Comuni d’Italia. O, dopo la frittata, correre ai ripari dando comunicazione perentoria a chi quelle multe l’ha già saldate e sospendere l’efficacia esecutiva delle cartelle, in attesa di nuove verifiche” – lo dichiara in un comunicato Roberto Severini, Presidente Associazione ‘Crescere Insieme’.

“Come al solito invece – continua Severini – spetta ai cittadini risolvere gli errori dell’amministrazione di una municipalizzata che a oggi, e anche su questo Quadrini dovrebbe convenirne con me, ne ha combinate di tutti i colori. Ogni volta ce n’è una: i bollettini delle tasse arrivano in ritardo? La colpa è delle poste. Vengono inviate diecimila multe già pagate? La colpa è del sistema informatico. In tre anni non ho mai visto il dottor Quadrini assumersi una sola volta la responsabilità di ciò che è accaduto. Eppure in tutto il mondo quando c’è un errore così grossolano è la figura apicale a fare un passo indietro per tutelare l’azienda e i suoi dipendenti. Ma questo è un altro paio di maniche. 

Qui nessuno ha fatto affermazioni ma solo domande. Anzi, le uniche affermazioni sono proprio quelle del dottor Quadrini che ha confermato il mio sospetto: tante, troppe multe già pagate. Di conseguenza: errore. Per sostenere la tesi del ‘crack informatico’ e del 5 per cento di multe già pagate mi sarei però aspettato una documentazione corposa. Invece come al solito dobbiamo prendere tutto sulla fiducia”.

“Per questo nei prossimi giorni – continua il comunicato – farò regolare richiesta di accesso agli atti. Abuso ancora della grande disponibilità del dottor Quadrini che si è degnato, dopo un mese, di rispondere non tanto a me quanto ai cittadini per porgergli ulteriori domande. Quale strumento è stato utilizzato dalla Fiumicino tributi per evidenziare l’errore del 5 per cento? E perché non farlo prima? Come è stato quantificato il 5 per cento in euro considerando che si tratta comunque di circa 10.000 cartelle? Come si vuole correre ai ripari con tutte quelle persone che stanno ricevendo ‘per errore’ fermi amministrativi? Chi comunica ad Equitalia di non procedere nei confronti di chi non paga per errore? E chi è responsabile di questo errore, Equitalia, Fiumicino tributi, Società esterna che fa le verifiche? Chi pagherà per questo oltre che i cittadini? E come pensa di effettuare verifiche di tutte quel 5 per cento di cartelle di anziani, residenti fuori Fiumicino, e ‘distratti dal web’ che non sapendo nulla di ciò che accade nella vita terrena, si trovano costretti a ripagare? E come mai nelle cartelle esattoriali vengono riportati i vecchi indirizzi della Fiumicino Tributi e addirittura la sede del giudice di pace?”

“Ecco – conclude Severini -, a queste domande e non affermazioni, spero che Quadrini dia risposte visto che a pensare male, diceva qualcuno si fa peccato. Speriamo però questa volta di non averci azzeccato”.  

Più informazioni su