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Caso Califano: il Sindaco si è recato in Prefettura per ritirare la diffida 

Non si placa la polemica sull’intitolazione dello slargo a Franco Califano senza il decreto prefettizio

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Il Faro on line – Ieri il sindaco Luca Di Fiori si è recato in prefettura per ritirare la diffida preannunciata dai giornali. Intanto non si placa la polemica sull’intitolazione dello slargo a Franco Califano senza il decreto prefettizio, e per questo che il consigliere di maggioranza Luca Fanco presenta un’ennesima denuncia in merito dopo le dichiarazioni rilasciate dalla dirigente della seconda Ter della Prefettura che cura le pratiche per il rilascio dei decreti per intitolare ai cittadini meritevoli strade e piazze, notizia  apparsa sui quotidiani e non smentita dal Sindaco, e tutto per non aver ancora rimosso la targa, anzi di averne ordinato la rimozione della busta nera che ignoti avevano usato per coprire la targa.

E proprio per far rimuovere da subito la targa Fanco scrive: Al Comandante della Polizia Locale; al Comando Tenenza Carabinieri Ardea. e alla Procura della Repubblica di Velletri.   Oggetto: Richiesta di rimozione della targa “Piazza Largo Franco Califano”. Con la presente il sottoscritto Consigliere comunale di maggioranza, nonché Capogruppo della Lista Civica Libertà e Legalità con Eufemi per Ardea a seguito di verifiche e controlli degli atti amministrativi del Comune di Ardea, denuncia quanto segue: “ho appreso dalla stampa che la dirigente della sez. 2° ter della prefettura, che avrebbe dovuto visionare la richiesta inviata dal comune, ed eventualmente dare il suo assenso.

Si chiede – si legge nella denuncia di fanco -, con somma urgenza, la verifica ed il controllo di quanto sopra denunciato e se verificato, la rimozione immediata della targa, la denuncia all’Autorità Giudiziaria ed alla Corte dei Conti con richiesta di punizione dei responsabili nei termini di Legge. Rimanendo a completa disposizione per ulteriori ed eventuali delucidazioni, distintamente saluto. In allegato: copia dell’articolo giornalistico.  

A chiederne la rimozione della targa sono tanti cittadini, non sono mancati i commenti di tanti consiglieri tra cui quello del consigliere Antonino Abate leader dell’opposizione, che tra l’altro dice: “Questa amministrazione si è contraddistinta per aver dovuto revocare buona parte degli atti deliberati dimostrando così di averli fatti con i piedi senza usare mai la testa ‘Puccini docet’.” 
“Ora – continua Abate – addirittura la farsa dell’intitolazione di uno slargo senza le dovute autorizzazione prefettizie solo per mettersi in pompa magna con tanto di banda musicale e quattro suoi sodali consiglieri, ci onora la presenza nel nostro cimitero delle spoglie del maestro Califano ma con questo atto si è mancato di rispetto all’artista, mi auguro che il sindaco e la sua maggioranza vadano a fare penitenza in qualche Santuario.

Forse il sindaco dovrebbe pensare di più alla situazione disastrosa in cui ha portato questo comune e pensare di dare le dimissioni per ridare la parola al popolo, non entro nei meriti ma sicuramente la cittadinanza avrebbe preferito qualche buca riparata e qualche lampione illuminato pur rispettando la memoria di Califano”

Luigi Centore

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