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Ostilia, impedita la delimitazione della proprietà della compagnia

Il consigliere De Angelis: ''E’ stata una vittoria della gente''

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Il Faro on line – ”’Il mondo sapra’ che degli uomini liberi si sono opposti a un tiranno, che pochi si sono opposti a molti e, prima che questa battaglia sia finita, che persino un dio-re può sanguinare” (Leonida, I). Ieri mattina la giornata e’ iniziata quasi all’alba, al mare (Campo di mare), dove i delfini schizzavano fuori dall’acqua, lasciando lievi tracce in piccole onde che facevano l’acqua più scura, con arabeschi lievi, eleganti. Sulla lunga spiaggia, rinfrescata da un vento che veniva da sud ed era fresco, quasi freddo, c’era, all’inizio un nugolo di gente infreddolita, ma tenace e centinaia di cittadini, comitati e alcuni consiglieri, come lo scrivente, tutti pronti alla ”battaglia” -. racconta il consigliere Aldo De Angelis

”Ecco, questa immagine di persone tenaci e pronte a tutto – prosegue il Consigliere – mi ha ricordato il prode Leonida che con 300 dei suoi migliori guerrieri spartani riuscì a fermare, in una stretta gola alle Termopili, l’enorme esercito persiano di Re Serse (Ostilia & company). E proprio come Leonida, questi concittadini, tra cui giovani e donne agguerritissimi, avvolti dal mantello di un coraggio di altri tempi e di una sana e naturale “incoscienza” propria degli impavidi e armati di fischietti e parole, hanno impedito che l’ufficiale giudiziario mettesse i picchetti sulle nostre spiagge per delimitare la proprietà Ostilia e quella demaniale”.

”Di fatto -, spiega De Angelis – questa azione avrebbe sancito in tutto e per tutto il diritto della società Ostilia di disporre a proprio piacimento delle aree in questione, vincendo una battaglia che probabilmente i rappresentanti dell’Ostilia consideravano già vinta, vista la presenza di ben cinque ‘gazzelle’ dei carabinieri e l’intervento di alti ufficiali. A questi uomini di legge va il nostro personale plauso per aver mantenuto, non solo la calma, ma anche una posizione al disopra delle parti. E’ stata una vittoria della gente, con il Sindaco Pascucci assente durante l’inevitabile ‘impatto’ per il tentativo di misurazione e picchettamento, che ha visto unita una comunità attiva e solidale con una sua identità. Io ero lì tra loro, ed è stato un momento elettrizzante oltre che ho avuto l’onore di ammirare il coraggio di un ragazzotto poco più che quattordicenne, che si ”piantava” per fare da ostacolo al passaggio delle misurazioni, e quello delle donne che, con una mossa estremamente intelligente, sono riuscite a fermare l’addetto al picchettaggio senza colpo ferire”’.

”Il Sindaco dice che aveva ottenuto, con la sua mediazione, di far fare solo le ‘misurazioni e il picchettaggio’ evitando la ‘presa di possesso’ – ricorda il consigliere – ma questo significa che il merito di questa vittoria è da ascrivere soltanto alla caparbietà e tenacia dei Cittadini, dei consiglieri comunali intervenuti(di tre sono rimasto da solo sino in fondo) e dei Comitati (presente soltanto il Comitato Pascucci a Casa, speriamo per le prossime di avere più attenzione più siamo e meno voglia ha Ostilia di scontrarsi) difatti se non ci fosse stata tutta questa ‘reale opposizione’, sicuramente il risultato sarebbe stato differente. Oramai, Campo di Mare è una storia che resiste quotidianamente, il problema è che le istituzioni invece di risolvere con decisioni nette e chiare progettualità per questo territorio sono, invece, complici del suo abbandono, e allora si aprono gli spazi per realtà imprenditoriali come Ostilia”.

”Ma soprattutto, il punto è che le spiagge sono demaniali – ribadisce De Angelis – quindi, in teoria, pubbliche e l’Amministrazione Comunale dovrebbe avere più dignità e amore verso i suoi cittadini, affiancandoli in questa complessa guerra contro il ‘colosso imprenditoriale’, invece di mantenere sempre il ruolo di mediatore che oramai suona come ‘ne carne, ne pesce’ e fa venire strani pensieri. Forse bisogna essere vecchi, per ricordarsi del dovere della dignità? E fa niente se la battaglia delle Termopili è costata la vita a Leonida. Perché è dal 480 a.C. che lui ci insegna, con una battuta, a non piangerci addosso. Ci rendiamo conto che la questione Ostilia-Campo di Mare debba essere risolta al più presto possibile, ma siamo altresì convinti che le soluzioni messe in campo dall’amministrazione non siano quelle giuste”.

”La tutela dei balneari -, conclude il consigliere – che da 40 anni con grandi sacrifici e investimenti rendono Campo di Mare e le nostre spiagge ancora una meta turistica e balneare nonostante il degrado in cui sono costretti a lavorare e tutela delle spiagge libere, patrimonio di tutta la comunità ceretana, queste sono e devono essere le parole d’ordine dalle quali deve partire la riqualificazione di campo di mare. Per quanto mi riguarda – conclude il consigliere – continuerò ad essere sia al fianco dei Comitati, che a quello degli operatori balneari e dei cittadini che vogliono difendere le spiagge libere di Cerveteri, perché la politica torni a essere al completo servizio della comunità e dei cittadini, non il contrario, come purtroppo accade di questi tempi”.

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