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Un brand ad hoc per il pescato di Gaeta

Il Sindaco: "Informare sul pescato significa anche valorizzare il lavoro dei pescatori e tutta la tradizione storica, culturale e gastronomica"

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Il Faro on line – Un pescato da brand, così e’ stato definito il pesce di Gaeta dai ricercatori dell’Universita’ La Sapienza di Roma che hanno svolto, su richiesta dell’Amministrazione Comunale, un’indagine qualitativa e quantitativa sulla pesca e sul consumo di pesce a Gaeta, nell’ambito del progetto ‘Gaeta: Mare è vita’, quale proposta di ricerca per il Fondo Europeo per la Pesca (Fep) 2007/2013 Asse prioritario IV misura 4.1 ‘Sviluppo sostenibile delle zone di pesca’.
Presentati in Conferenza stampa dai Proff. Bernardino Quattrociocchi e Luca Pasqualino dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza,  mercoledì 30 settembre, alla presenza del Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, del Direttore Gac Pasquale Ranucci, i dati dell’indagine fotografano un mercato ittico locale trasparente dove i prezzi della domanda e dell’offerta sono assolutamente compatibili.

“Non c’è speculazione, e non presenta nessun operatore commerciale dominante rispetto ad altri. Inoltre il pescato locale  ha peculiarità qualitative e quantitative che rendono possibile la creazione di un vero e proprio brand, anche perché il pescato di Gaeta porta con sé la storia della popolazione di Gaeta” – ha dichiarato il prof. Quattrociocchi. La ricerca è stata condotta dai ricercatori dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, facoltà di Economia sede di Latina, e da Sinergica S.p.A, società di ricerca aderente al Consorzio Universitario di Economia Industriali e Manageriale (Cueim).

“L’indagine – spiegano il Proff. Bernardino Quattrociocchi e Luca Pasqualino – ha coinvolto gli attori principali del mercato ittico, pescatori, ristoratori, commercianti  al dettaglio e consumatori finali. Dai dati raccolti si evince che il consumo di pesce a Gaeta è leggermente superiore alla media nazionale, e i prezzi sono un pò più bassi della media italiana. L’80 % dei consumatori acquista il pesce in pescheria, il 20% in banchina. Dalle interviste è emerso che il consumo medio mensile pro capite è pari a 6,9 kg. Il 70% degli intervistati verifica la provenienza del pesce che acquista, e di quest’ultima percentuale di consumatori l’80% preferisce il pesce locale.  Il 40% dei pescatori vende in media 250/300 kg di pesce a giorno, tra i 200 ed i 300 kg la media mensile di vendita per il 60% dei  commercianti al dettaglio intervistati. La tipologia di pesce maggiormente venduta è il pescato stagionale con 186 kg al mese per i pescatori e 80 kg al mese per i commercianti al dettaglio. Inoltre è emerso che il ristoratore ha l’influenza maggiore nella determinazione dei gusti e delle preferenze dei consumatori”.

“Dall’indagine – ha concluso il Prof. Quattrociocchi – è emersa la necessità di creare nei consumatori la consapevolezza delle ciclicità delle specie ittiche durante l’anno e quindi della loro disponibilità stagionale presso i punti di vendita. Importante è dunque promuovere una cultura del mare, ed in particolare  informare ed  educare i giovani sul pescato locale, primo patrimonio culturale ed economico di Gaeta  e di tutto il Golfo più in generale”. L’input è stato subito raccolto dal Sindaco Mitrano che ha dato piena disponibilità alla produzione di un opuscolo informativo sul pescato locale, semplice ma completo, da distribuire nelle scuole.

“Sensibilizzare ed informare sul pescato  di Gaeta significa anche valorizzare il pesce del Golfo, il lavoro dei pescatori e tutta la tradizione storica, culturale e gastronomica celata in un tipico piatto a base di pesce locale. Acquisire e diffondere la consapevolezza di avere nel nostro Golfo un prodotto unico, giungendo alla creazione di un vero e proprio brand per il Pescato di Gaeta, vuol dire contribuire in modo incisivo all’aumento della competitività del pesce locale e delle imprese operanti nell’ambito della filiera della pesca” – ha detto il Primo Cittadino. Anche per il consigliere comunale Pasquale Ranucci, presente all’incontro in qualità di Direttore del GAC (Gruppo di Azione Costiera) Mar Tirreno Pontino e Isole Ponziane.

“E’ fondamentale – spiega il Consigliere – la promozione di una cultura del mare, attraverso campagne di comunicazione ed iniziative di informazione ad ampio raggio, che coinvolgano principalmente i bambini e i ragazzi. Ottima l’idea dell’opuscolo che dovrà essere chiaro ma esaustivo, ed indicare per ciascuna tipologia di pesce locale tutte le specifiche caratteristiche, compresi i valori nutrizionali”.

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