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”Marcia per la Terra”, contro il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino’

Antonelli: ''Mi auguro che tutte le forze politiche possano sfilare insieme a noi"

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Il Faro on line – “La Marcia per la terra in programma per domenica 4 ottobre rappresenta un’altra iniziativa volta a far capire quanto sbagliato sia il progetto del raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino. La nostra Amministrazione sara’ in prima linea insieme ai comitati e ai cittadini che sfileranno per ribadire la propria contrarietà a questo progetto. Molti i motivi, che vanno dalla tutela della superficie agricola, della Riserva e della salute” – dichiara la consigliera Erica Antonelli

”Il raddoppio comporterebbe -, prosegue la Consigliera – oltre ad un ingiustificato consumo di suolo agricolo in area protetta, anche lo spostamento dei low-cost a Fiumicino, incrementando ancor di più il numero di voli in decollo e atterraggio nonostante l’attuale inquinamento acustico sia già, in determinate fasce orarie, al di sopra dei limiti consentiti dalla legge e nonostante la totale assenza di un monitoraggio ambientale ed epidemiologico che certifichi l’entità dell’impatto dell’attuale aeroporto sul territorio e sui suoi cittadini. Si continua invece a proporre progetti faraonici in un’area già fortemente antropizzata senza alcuno studio a tutela della salute pubblica e senza interpellare l’amministrazione comunale di riferimento”.

So che alcuni consiglieri regionali – conclude Antonelli – hanno depositato mozioni per sostenere questa nostra battaglia. Oltre ad auspicare una rapida discussione di tali documenti così da sancire la posizione del Consiglio regionale del Lazio e della Regione stessa in merito a questo progetto, che nulla ha a che fare con lo sviluppo qualitativo (sì necessario) dello scalo romano, mi auguro che tutte le forze politiche e tutte le associazioni, locali e nazionali, che hanno a cuore lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’agricoltura di qualità possano sfilare insieme a noi per dare maggior forza alla manifestazione e soprattutto per fare capire le profonde ragioni che ci portano in piazza”.

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