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Nessuno si Salva da Solo: ”Ci vogliono assegnare una sede inesistente”

I volontari: 'I lavori per la struttura non sono ancora partiti e chissà quando inizieranno''

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Il Faro on line – ”Un grande prato verde. Potrebbe sembrare uno scherzo ma e’ proprio questa la proposta che l’assessore alle politiche sociali Roberto Ussia ha messo in campo per risolvere il problema di ”Nessuno si Salva da Solo”, il progetto sociale che coinvolge centinaia di famiglie del Comune di Ladispoli e che rischia a dicembre di rimanere senza una sede operativa. In un’intervista su “La Provincia” del 25 settembre 2015 l’assessore ha infatti fatto trapelare che è intenzione dell’amministrazione comunale concedere a progetti sociali come il nostro una parte dei locali destinati alla nuova caserma dei vigili urbani di via Vilnius” -. dichiarano le volontarie e i volontari di “Nessuno si Salva da Solo”

”Peccato, però,  – continuano – che al momento in quel luogo non esistono strutture comunali ma solo un terreno pieno di fiori di campo. I lavori per questa opera non sono ancora partiti e chissà mai quando inizieranno. Più che la risoluzione a un problema immediato la proposta di Ussia appare piuttosto una presa in giro verso i volontari che da quasi tre anni hanno creato dal nulla questa comunità solidale”.

”Sempre in quell’intervista – sottolineano i volontari – l’assessore ha fatto cadere l’ipotesi di Via Milano come possibile sede di una “Cittadella della solidarietà” nella quale poter ospitare “Nessuno si Salva da Solo” e altre associazioni operanti nel sociale. “Perché questa improvvisa chiusura verso una struttura acquisita per un secondo centro anziani ma che nei fatti è inutilizzata da anni? Perché non è più possibile come concertato il 22 maggio aprire un tavolo con l’amministrazione definendo un percorso che possa anche far coesistere “La Cittadella della Solidarietà” e le attività destinate alla terza età?”

”Alla luce di queste dichiarazioni, che – ricordano quelli di “Nessuno si Salva da Solo” – sono seguite a mesi di silenzio indecoroso su questo tema da parte di Palazzo Falcone, Animo Onlus si sta convincendo sempre di più che il problema non risieda tanto nella mancanza di strutture quanto nella volontà politica di questa amministrazione di venire incontro alle esigenze di un progetto che per i numeri raggiunti non appartiene più alla associazione che lo ha promosso ma all’intera città che questi amministratori rappresentano”.

Come si è ribadito nel precedente comunicato stampa – concludono i volontari – la complessità del progetto “Nessuno si Salva da Solo” impone di trovare al più presto una soluzione concreta al problema della sede. Il tempo delle promesse e delle favole come questa “isola che non c’è” di via Vilnius è finito. Aspettiamo con impazienza il tavolo convocato per metà ottobre. Nell’incontro Animo Onlus ribadirà quello che ha sempre chiesto fin dall’inizio di questa storia: una sede definitiva entro dicembre”.

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