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Uni 3, l’Universita’ della Terza Eta’ inaugura l’anno accademico

Il Presidente: ''I corsi attivati per il nuovo anno accademico sono ben 34 rispetto ai 16 dello scorso anno''

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Il Faro on line – Domenica 4 Ottobre p.v. alle ore 17.30 presso la Sala Grande di Palazzo Caetani avra’ luogo l’inaugurazione dell’anno accademico 2015/16 dell’Uni 3 – Universita’ della Terza Eta’ di Fondi. Interverranno il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo, l’Assessore alla Cultura e Politiche della Scuola Beniamino Maschietto, la prof.ssa Maria Gina Marino e il dott. Gino Fiore. ”Siamo molto soddisfatti perche’ il territorio risponde in maniera significativa: i corsi attivati per il nuovo anno accademico sono ben 34 rispetto ai 16 dello scorso anno, per un totale di 15 discipline, e i corsisti sono 300 a fronte dei 193 del 2014/16 –. afferma il Presidente dell’Uni 3, prof.ssa Carmina Sepe

”Sono numeri importanti – continua il Presidente – che non possono che gratificarci, seppure con il rammarico di aver dovuto sospendere le iscrizioni, ma lavoreremo per cercare di migliorare la qualità del servizio e dell’offerta. Desidero ringraziare a nome dei docenti e dei corsisti dell’Uni 3 l’Amministrazione comunale per la vicinanza e i Dirigenti scolastici dell’Ic “Garibaldi” Daniela Patrizio e dell’Ic “Milani” Luigia Bonelli per la disponibilità e il supporto logistico tale da consentirci lo svolgimento dei corsi presso le aule ed i laboratori dei rispettivi istituti”.

”Alla Presidente e ai docenti dell’Uni 3 va il plauso dell’Amministrazione comunale – dichiara il Sindaco De Meo – perché riescono a trasmettere un importante bagaglio culturale a chi desidera continuare ad apprendere, contribuendo pertanto in maniera significativa alla crescita del territorio e alla socializzazione. Nell’occasione della cerimonia inaugurale verrà presentato il libro del docente Uni 3, prof. Nicola Zambigli “Pasquino e il papa re” (2015), incentrato sulla celebre “statua parlante” del periodo ellenista situata nell’omonima piazza di Roma, unica superstite delle opere figurative che rappresentavano le migliori espressioni di quell’anima tutta romana, portata per la satira e per un atteggiamento irriverente nei confronti del potere e delle sue più vuote ostentazioni. La loro tradizione nasce in epoca pontificia, quando il popolo cominciò ad appendere cartelli con scritte satiriche al collo di queste sculture.

”La satira di Pasquino – si legge nel risvolto del libro – è stata, fin dall’inizio, indirizzata a prendere di petto il Papa, non come “Cristo in terra”, ma come sovrano temporale, come ‘papa-re’. Ciò ha prodotto che le pasquinate si tramutassero in pungenti strali lanciati al maggior responsabile della felicità terrena unitamente a tutta una miriade di piccoli e grassi religiosi, preposti all’amministrazione dello Stato Pontificio”.

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