Seguici su

Cerca nel sito

Cimiteri, Fi: “Ad oggi il silenzio dei morti viventi”

De Angelis: "A Cerveteri, le camere mortuarie non ci sono ed è uno scandalo che va avanti da tempo"

Più informazioni su

Il faro on line – “Nemmeno nel momento dell’ultimo saluto c’e’ un luogo decente dove ricordare e piangere i propri cari perche’, a Cerveteri, le camere mortuarie non ci sono ed è uno scandalo che va avanti da tempo. Oggi, siamo quindi a denunciare, non solo una situazione dalla quale emerge prima di tutto una insensibilità nei confronti di quanti si vengono a trovare nella dolorosa e drammatica situazione della perdita di un congiunto, ma, soprattutto, l’ennesima  inefficienza di una Amministrazione Comunale che, in evidente stato confusionale è, forse, presa più a fare strategie politiche per la prossima campagna elettorale che ad occuparsi dei reali problemi della nostra città” – lo dichiara il consigliere Aldo De Angelis, Forza Italia.

“E’ importante e opportuno – prosegue il comunicato – ricordare per chi legge che il 5 agosto 2015 è stata approvata all’unanimità una mozione con oggetto le problematiche dei cimiteri del territorio caerite, comprendente anche la situazione inerenti le concessioni ormai scadute dei lotti nel cimitero di via dei Vignali.Nella seduta di quel Consiglio, dopo avere ascoltato i propositivi interventi e approvato i vari emendamenti correttivi alla stessa ,si è evidenziato l’intervento del Sindaco che ha concordato e ringraziato il proponente dicendo che l’amministrazione era sulla stessa rotta e che si stava provvedendo soprattutto per le emergenze”.

Di seguito vi elenchiamo alcune delle richieste fatte ed approvate: che ogni qualvolta avviene un decesso per il quale è necessario l’intervento della magistratura, essendo il paese sprovvisto di camera mortuaria accessoria ed idonea per l’esecuzione di autopsie,le agenzie di pompe funebri interpellate dalle autorità competenti in merito, sono costrette a trasportare il feretro verso l’obitorio comunale in Roma (Piazzale del Verano).
Ciò comporta un aggravio di spese, a carico dei familiari del defunto, relative alle imposte comunali, ai diritti Asl ed alle spese di trasporto dell’agenzia che ha eseguito il servizio oltre al disagio posto a carico dei familiari di essere costretti a raggiungere la capitale in un momento di profondo dolore per accompagnare il feretro di rientro al paese.        

Che i cimiteri sono completamente sprovvisti di attrezzature idonee a garantire il corretto svolgimento di tutte le operazioni cimiteriali quali: tumulazioni- inumazioni – traslazioni –esumazioni-raccolte in cassetta da loculi.        
Che le operazioni di esumazione e tumulazione al cimitero vecchio potrebbero essere programmate con una cadenza temporale più diluita nel tempo ove fosse prevista la possibilità di utilizzo del loculo per posto in più con il pagamento di un supplemento di concessione.
Che la costruzione degli ultimi loculi cimiteriali previsti addirittura in sei file non consente una agevole collocazione delle salme durante le operazioni di tumulazione senza una adeguata attrezzatura alza feretri. Che al cimitero di via dei Vignali ci sono aree destinate alla costruzione di cappelle concesse circa venti anni orsono e mai utilizzate dai richiedenti, rimaste quindi inutilizzate ma che non vengono assegnate a nuove famiglie che ne vorrebbero usufruire per costruire proprie cappelle. Che la medesima area è in uno stato di abbandono e degrado. 

Si impegna il Sindaco a reperire le risorse per la realizzazione e dotazione delle           camere mortuarie.La dotazione  di attrezzature idonee ed a norma per il sollevamento della cassa (alza feretri) fino ad una altezza di minimo di metri 4,20 per entrambi i cimiteri;La dotazione di  un carrello, per il cimitero vecchio, per trasportare le casse dal cancello al luogo di sepoltura;La dotazione, nel cimitero nuovo, di una pedana in alluminio per l’inumazioni.
La dotazione di scale, in materiale leggero, che consentano ai familiari dei defunti di poter ornare con i fiori le tombe dei propri cari;ad intervenire  presso i  concessionari che non hanno rispettato l’obbligo sancito dal punto 5 della concessione di area cimiteriale, ovvero la revoca della concessione e la restituzione dei due terzi del corrispettivo globale della concessione dell’area, escluse le spese di contratto e di registrazione; di porre in essere immediatamente il ripristino e la pulizia dell’area interessata dalle cappelle di famiglia; di stabilire il giorno di chiusura  per rendere possibili le operazioni cimiteriali quali traslazioni e esumazioni.

Conclude De Angelis: ”Ci sarà ben un giudice a Berlino… come disse quel mugnaio stanco di subire soprusi dalle truppe imperiali, così da garantire il dovuto rispetto alle persone dei defunti e ai sentimenti dei familiari e degli amici che nel lutto colà li accompagnano per rendere un estremo saluto”.                              

Più informazioni su