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Un fosso “conquistato” da topi, serpenti, zanzare e… ladri. Ma nessuno interviene

I residenti: "Questo canale è ormai morto, e non porta da nessuna parte, Da 18 anni aspettiamo una soluzione"
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Il Faro on line – Lo chiamano canale ma è un fosso, ci dovrebbe passare l’acqua ma il più delle volte è a secco, serviva ad irrigare i campi tanti anni fa, ma ormai è tombato da una costruzione che ne ha ricoperto l’aveo con tanto di licenza edilizia sottoscritta e bollata. Non serve a nulla, se non a creare disagio ai residenti. Che, alla fine, si sono stancati e sono scesi in strada a protestare.

Stiamo parlando del “canale” che insiste nell’area compresa tra via Hermada e via Monte Solarolo, zona Isola Sacra. I residenti lamentano una condizione insoppoostabile: topi, serpenti, nutrie, zanzare si sono impadroniti di un’area che ormai non è altro che un cumulo di canne tagliate e accumulatesi per anni, di degrado e sporcizia.

In quella zona sono morti degli animali, in particolare cani, morsi da qualche ratto, e il pericolo è grande anche per i bambini che li abitano. E’ già capitato anche che, stante la ristrettezza della carreggiata al lato del fosso, qualche automobile vi finisse dentro. Per adesso nessuna tragedia, ma il rischio è davvero dietro l’angolo.

I residenti se la prendono in primis con il Consorzio di Bonifica, reo di aver praticamente ignorato le esigenze di quel tratto di sua competenza. E anche con le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute senza porre rimedio alla questione.
Da circa 18 anni, dicono i cittadini, esiste un progetto per coprire il fosso, allargare la viabilità, mettere in sicurezza la zona… E invece niente. A ogni campagna elettorale qualcuno lo rispolvera togliendolo dai cassetti pronto a rimettercelo appena vinte le elezioni.

Sul posto, chiamati dai cittadini, sono intervenuti il consigliere Maurizio Ferreri e il delegato del sindaco per le questioni idrauliche del territorio, Mario Russo D’Auria. Ferreri ha assicurato il proprio interessamento, peraltro già in opera prima della manifestazione di sabato, per porre formalmente all’attenzione del sindaco questo problema. “Prioritaria – ha detto – è la messa in sicurezza del posto, ma nel frattempo bisogna mettere a bilancio i soldi necessari per l’opera”.

“Sono accanto ai cittadini in questa battaglia – ha detto invece Mario Russo D’Auria – perché è una vergogna che accanto alle case, al cen tro della città, venglasciato questo degrado. Il Consorzio deve fare la sua parte, e in questo periodo sembra davvero molto carente; il Comune può andare avanti col progetto di copertura, perché ritengo sia possibile e anzi auspicabile”.

Il tutto – aggiungiamo – prima che qualcuno ci lasci la vita magari per essere precipitato di notte con l’auto nel fosso e aver sbattuto la testa. Dopo, le eventuali scuse e i lavori “in urgenza”, suonerebbero davvvero come una beffa per l’intera collettività.
Angelo Perfetti

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