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L’Amministrazione comunale: ”Basta con i processi mediatici”

L'Amministrazione: "L’inchiesta sulle cooperative coinvolge un mondo che non ci appartiene"

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Il Faro on line – ”In data 8 ottobre 2015 e’ stata pubblicata sul sito web Etruria news una relazione, non datata, non sottoscritta e neppure protocollata, presumibilmente indirizzata dalla Guardia di Finanza – Compagnia di Civitavecchia – alla Procura della Repubblica, con la quale l’Autorita’ delegata avrebbe informato il Sostituto Procuratore dell’esito di alcune indagini investigative. Tale indagine informativa è finalizzata a raccogliere elementi di indagine su un indagato, che avrebbe intrattenuto rapporti con alcuni pubblici ufficiali ai fini dell’affidamento di servizi pubblici a società cooperative, a lui stesso riconducibili. 
Puntualizzato quanto sopra, riteniamo opportuno, al fine di tutelare l’immagine complessiva dell’Amministrazione comunale e l’integrità morale di tutte le persone che a diverso titolo operano all’interno del Comune” – lo dichiara l’Amministrazione comunale.
 
”Si assiste quotidianamente – continua il comunicato – a processi mediatici che si celebrano, addirittura, durante le prime fasi delle indagini preliminari, prima che le stesse si siano concluse ed in mancanza di una richiesta giudiziale, che sia di rinvio a giudizio o che sia di archiviazione, che il Pubblico Ministero competente è tenuto ad emanare solo all’esito delle stesse; processi mediatici legati, indissolubilmente, alla ormai consuete e ripetute ‘fughe di notizie’ che interessano alcuni ambiti giudiziari italianiì”.
 
”Nella fattispecie che ci occupa -, precisa l’Amministrazione – il processo mediatico non riguarda solo il soggetto indagato, al quale, peraltro, devono riconoscersi tutte le garanzie di legge, ma si sta svolgendo pesantemente e con gravissime allusioni e pre-giudizi – cioè, con valutazioni definitive o di condanna attribuite ancor prima dell’apertura del procedimento – nei confronti di soggetti per i quali nessuna indagine è stata ancora avviata”.
 
”I contenuti della relazione – prosegue il comunicato -, in particolare le intercettazioni telefoniche, riguardano un insieme di conversazioni svoltesi tra soggetti pubblici e il legale rappresentante della Cooperativa Sociale Casa Comune 2000 la quale, ascritta nella categoria di tipo “B”, si occupa di fornire lavoro a persone svantaggiate e può, per disposizione legislativa, ottenere appalti di servizi anche in deroga a procedimenti ad evidenza pubblica (quindi, con affidamenti diretti); questa cooperativa e, per essa, il suo legale rappresentante, intrattiene rapporti con il Comune di Ladispoli (e con altri Enti del comprensorio) da diversi anni in quanto é risultata aggiudicataria di gare ad evidenza pubblica per lo svolgimento di alcuni servizi del Comune”.
 
”E’ quindi plausibile – concludono dal Comune – e ciò non costituisce alcun reato, che alcuni uffici e rappresentanti dell’Amministrazione comunale intrattengano rapporti con il ridetto imprenditore-datore di lavoro, della cui leicità non è dato dubitare fintanto che questi rapporti non vadano ad incidere sulla legittimità e regolarità delle procedure e nello svolgimento dei servizi affidati. 
Ogni ulteriore strumentalizzazione sul contenuto degli elementi di indagine pubblicati, interferenze, allusioni a comportamenti illeciti ovvero, il richiamo a presunti sistemi di illegalità radicati sul territorio comunale o ancora, eventuali fughe di notizie, verranno valutati ed eventualmente denunciati alle Autorità giudiziarie competenti, a tutela dell’immagine complessiva della città e delle istituzioni pubbliche”.

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