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Da mafia capitale a pasticcio litorale

Investito dalla informativa della Guardia di Finanza l'operato di membri e personalità troppo prossime all'Amministrazione

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Il Faro on line – ”Di fronte all’informativa della Guardia di Finanza, resa pubblica in questi giorni, che ha portato in evidenza gli immorali rapporti di alcuni esponenti e alcune personalità prossime alle amministrazioni comunali del litorale a nord di Roma, da Cerveteri a Civitavecchia, gli interessati non mostrano alcune intenzione di arrendersi alle evidenze. Non un cenno di pentimento, non un passo indietro, addirittura minaccia di querele.  
A spese di chi poi? Magari dell’Amministrazione comunale, cioè nostre” – dichiara il direttivo di Azione Punto Zero.

”Non siamo per il festival della forca -, prosegue il comunicato – né intendiamo partecipare al tiro al piccione, però l’indagine sta facendo emergere un vero e proprio ramo di quella che è stata definita Mafia Capitale. Alla qualificata azione criminale espressa a Roma, siamo però di fronte alla sagra dei rubagalline. Noi, abbiamo sempre stigmatizzato il comportamento inadeguato dell’Assessore Cucciniello e le intercettazioni (a noi non interessa il dato giudiziario) fanno emergere il fatto che anziché preoccuparsi delle varie emergenze sul territorio, si premurava di mantenere buoni rapporti con persone di cui non avrebbe nemmeno dovuto avere il numero di cellulare”.  

”Ci auguriamo – continuano dal Direttivo – che tutte le forze politiche, realmente antagoniste e radicali a questo sistema, chiedano le dimissioni dell’Assessore Cucciniello e inoltre chiedano al Sindaco di riferire in consiglio comunale lunedì. È davvero ignobile che chi spende il proprio tempo per mostrare gli artigli altrove, a Santa Marinella sotto le stesse insegne, faccia il pesce in barile contro la tracotanza del potere. Speriamo, inoltre, che tutte le forze sane del paese facciano sentire la propria voce, ci auguriamo che le forze politiche che sostengono questa maggioranza prendano le distanze da tali comportamenti, auspichiamo che i singoli esponenti politici affermino pubblicamente la loro estraneità a questo genere di pratiche”.

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