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Severini: “Subito una postazione del 118 ed un potenziamento dei servizi sanitari”

Crescere Insieme: "Quello che ci interessa è che Fiumicino nord abbia finalmente una sua dignità. Il tempo delle promesse è finito"

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Il Faro on line – “La scomparsa di Daniela Del Zotto, presidente dell’associazione Il Rifugio di Fiumicino Onlus, e’ stato un dolore per tutti noi che la conoscevamo, ai ragazzi dei soccorsi che hanno fatto tutto cio’ che era il loro potere e anche qualcosa in piu’ va la mia eterna gratitudine, ma certo non e’ possibile attendere 30 minuti o oltre un’ambulanza che viene da Ladispoli o peggio da Civitavecchia. Ogni anno ci sono decine e decine di persone colpite da infarto o ictus e il pensiero e’ sempre lo stesso se i soccorsi fossero arrivati prima? Se invece che a 50 chilometri di distanza il 118 avesse una postazione ad Aranova? Se invece di un piccolo presidio a Palidoro avesse un vero punto sanitario?” – afferma con dolore Roberto Severini, Presidente Associazione ‘Crescere Insieme’.

“Qui non si tratta di speculazione – prosegue Severini – ma di evitare altre tragedie, Fiumicino nord ha bisogno di un potenziamento dei servizi sanitari. Aranova ha bisogno di una piazzola di sosta del 118 che possa agire con tempestività in caso di emergenza su tutto l’asse Aurelio, Palidoro ha bisogno di un vero presidio sanitario specializzato e attrezzato per le emergenze.Nessuno vuole addossare la colpa a nessuno. È una situazione che va avanti da anni e che tutti conoscono molto bene, le responsabilità oggi non ci interessano, quello che ci interessa è che Fiumicino nord abbia finalmente una sua dignità. Che si evitino tragedie del genere, il tempo delle promesse è finito, siamo pronti a tutto”.

“E quando dico tutto è nel vero senso della parola – incalza il presidente di Crescere Insieme – l’amministrazione comunale, la Regione Lazio, tutti gli enti preposti hanno l’obbligo di intervenire. Domani invieremo un’ultima comunicazione a tutti gli enti preposti sul deficit dell’offerta sanitaria nel nord del Comune. Siamo pronti ad aspettare 30 giorni per avere una risposta chiara e precisa, dopo di che organizzeremo un’assemblea con comitati e associazioni per decidere le azioni da mettere in campo, perché questa non può e non deve essere una battaglia di Crescere Insieme o di tizio e caio, ma la battaglia di tutti i cittadini di questa porzione di territorio. Il tempo delle promesse è finito”.

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