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Il Consorzio Axa senza interlocutori

Il consigliere Giandinoto: ''Tutti, o quasi, gli interlocutori 'precari' si dichiarano disponibili, poi vengono sostituiti e riparte tutto da capo''

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Il Faro on line – ”Senza entrare nel merito delle dimissioni del Sindaco Ignazio Marino – non spetta al Consorzio esprimere giudizi politici – non si puo’ fare a meno di rilevare, pero’, che la crisi in cui da qualche anno e’ precipitata l’Amministrazione capitolina ha reso sempre piu’ difficile trovare un interlocutore istituzionale capace di affrontare e risolvere una volta per tutte l’annosa questione del mancato pagamento da parte del Comune delle quote consortili previste dalla legge. Senza contare i problemi dovuti alle disfunzioni del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, cioè l’Ama, e quelli legati alla doppia imposizione consorzio/comune per alcuni importanti servizi” -. commenta Maurizio Giandinoto consigliere delegato alla comunicazione

”La tempesta giudiziaria di “mafia capitale” – continua il Consigliere -, che ha travolto l’Amministrazione di Ostia, a cominciare dal Presidente del X Municipio Tassone, ha dato il via ad un frenetico balletto di sostituti provvisori, consiglieri promossi temporaneamente al rango di commissari e assessori comunali spostati alla direzione del municipio e quasi subito rimossi. Cambiamenti che, in virtù dello Statuto, hanno avuto un riflesso anche sul Consiglio di Amministrazione del Consorzio Axa, in cui nel giro di due anni si sono avvicendati tre diversi Dirigenti dell’Uot di Ostia. A ognuno di loro, con pazienza pari alla tenacia, il Presidente Castellucci e il Vice Ferranti di volta in volta hanno dovuto ripetere daccapo i motivi per cui il Consorzio Axa si è trovato a essere creditore da parte del Comune di quasi un milione di euro, nonché i tanti problemi creati dal malfunzionamento delle aziende municipali di servizio.

”Tutti, o quasi, gli interlocutori “precari” – spiega Giandinoto -, non credendo di esserlo; hanno ascoltato con apparente attenzione le richieste del Consorzio e puntualmente si sono detti disponibili a saldare almeno in parte il debito e venire incontro alle altre richieste. Prima di poter tenere fede alla promessa, però, sono stati sostituiti e il “gioco” delle spiegazioni e delle richieste è dovuto ricominciare. Finché, la pazienza del Consorzio è finita e sono scattate le denunce per omissione. I Tribunali ci hanno dato ragione, ingiungendo al Campidoglio di ottemperare ai suoi impegni e di saldare i debiti, ma adesso, a complicare ulteriormente le cose, le dimissioni di Marino e il conseguente caos che deriverà dall’intreccio di nuove elezioni e Anno Santo, renderà sempre più difficile al Consorzio trovare un interlocutore, che sia un solo commissario comunale o un “terzetto” come accade in X Municipio, da cui farsi ascoltare e soprattutto… farsi pagare!”

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