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Contenzioso con il Comune: il Tribunale da ragione al Consorzio Axa

Castellucci: "Ci auguriamo che il Comune adempia ai provvedimenti del Tribunale"

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Il Faro on line – “In esito alle procedure intraprese dal Consorzio nei confronti del Comune per il mancato pagamento, dal 2011 ad oggi, dei contributi dovuti per la partecipazione, obbligatoria per legge, alla manutenzione stradale e di quelli ordinari per le proprietà comunali, il Tribunale di Roma ha emesso tre decreti ingiuntivi. Due, rispettivamente del 14.5.2015 e del 21.9.2015, per complessivi € 91.867,57 in pagamento dei contributi ordinari per gli anni 2011-2015 ed un altro, del 26.9.2015, per € 748.237,54 in pagamento del contributo di legge per gli anni 2011-2014” – spiega il Presidente del Consorzio Axa, Avv. Donato Castellucci. 

“E’ il caso  – prosegue Castellucci – di ricordare che si è giunti a tali provvedimenti, dopo che Roma Capitale, com’è noto, per un quinquennio non ha versato alcunché di quanto dovuto, ignorando le difficoltà del Consorzio che si è trovato, da solo, senza il benché minimo supporto del Comune e quindi con soldi esclusivamente dei consorziati a fronteggiare esigenze di pubblica utilità. Tali sono, appunto, la manutenzione stradale ed il servizio di pubblica illuminazione per le cui spese la legge impone la contribuzione del Comune, in quanto riguardano la collettività e non soltanto i residenti. In considerazione di ciò, si spera che il Comune, in ottemperanza ai provvedimenti del Tribunale, provveda sollecitamente al pagamento delle anzidette somme, nella consapevolezza che  si tratta di soldi sborsati da privati per sopperire alle dannose conseguenze del mancato introito di quanto Roma Capitale era tenuta a corrispondere”.

“E’ impensabile – spiega il Presidente del Consorzio – che i consorziati debbano sottoporsi ad ulteriori spese per eventuali defatiganti, quanto annose e dispendiose, procedure esecutive, dopo che già sono stati costretti a ricorrere alla Giustizia per veder riconosciuto il loro diritto, essendo rimaste disattese le reiterate richieste del Consorzio al riguardo. Peraltro, va tenuto presente, che gli importi di cui sopra sono comunque inferiori a quelli spettanti. Infatti,  per quanto riguarda gli anni 2013 e 2014, i contributi sono stati calcolati dal Consorzio, nella misura minima di legge (20%) non avendo l’Amministrazione Capitolina ad ora deliberata la percentuale (tra il 20% ed il 50%) da attribuire per tali annualità”.

“Soggetti a conguaglio sono anche gli importi del 2011 e 2012 – prosegue nella nota Castellucci – in quanto calcolati nella misura (provvisoria) del 35% in attesa che il Comune, in ottemperanza alle statuizioni del Tar Lazio-Seconda Sezione (ordinanza 01791/2014), provveda ‘a riesaminare i criteri di ripartizione’ per tali annualità, avendo riconosciuto illegittima l’attribuzione del 35% al Consorzio Axa in misura ridotta rispetto ad altri Consorzi. Infatti lo stesso Tar, su ricorso del Consorzio, ha annullato, con sentenze n. 9126/2013 e n.159/2015, le delibere della Giunta Capitolina, rispettivamente n.248 del 2102 confermativa di quella n.207 del 2011, relativa ai contributi per il 2011, e la delibera  n.347 del 2012 relativa ai contributi 2012, avendo riconosciuto ‘non conformi al disposto dell’art.3 del D.Lgt. n1446/1918 e non ancorati alle effettive esigenze di manutenzione delle strade’ i criteri con i quali al Consorzio AXA era stata attribuita una percentuale inferiore ad altri Consorzi.” 

“Lungi da qualsivoglia giudizio o commento sulle vicende del Municipio X – sottolinea il Presidente del Consorzio Axa – che ne hanno determinato il commissariamento, il Consorzio non può esimersi dal denunciare l’atteggiamento di totale disinteresse dell’Amministrazione nei confronti della collettività consortile. Significativo al riguardo, che, dopo l’insediamento dell’ultima compagine amministrativa dello stesso Municipio, il Comune, fatto senza precedenti, non abbia neppure partecipato alle Assemblee generali annuali dei consorziati, così come il rappresentante del Comune stesso in seno al Consiglio di Amministrazione, tranne che in due sedute, sia rimasto costantemente assente nelle altre tenutesi mediamente più di una volta al mese”.
 
“La mancanza di rapporti – spiega il Presdiente – per la concertazione tra Pubblica Amministrazione e Consorzio nell’interesse dei cittadini consorziati e della generalità degli utenti del comprensorio, ha investito anche organi a livello centrale, come nel caso della mancata ottemperanza ad ora, in danno al Consorzio, dei citati provvedimenti del Tar, relativi alla rideterminazione delle percentuali del contributo di legge. Altro esempio è la mancata risposta alle reiterate denunce del Consorzio relativamente alla Tari che è comprensiva di taluni servizi, come la spazzatura e lavaggio delle strade, il diserbo delle cunette, la disinfestazione, che nel nostro Comprensorio non sono svolte dall’Ama, ma dal Consorzio e come tali pagati due volte dai consorziati”.

“E’ inaccettabile  – conclude Castellucci – che di fronte ad un dato di siffatta evidenza, si persista, senza che nessuno sia chiamato a risponderne, nella omissione del dovuto adeguamento della Tari alle effettive prestazioni che l’Ama svolge nel Comprensorio Axa, ossia il prelievo e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, escludendo le altre voci che compongono la Tariffa. Infine, va ricordato, come questione di particolare rilevanza, che il Consorzio è in attesa che il Comune metta mano alla segnaletica delle strade consortili, così come prevede espressamente l’art. 37 del Codice della Strada, laddove stabilisce che il Comune, sulle strade private aperte all’uso pubblico, è tenuto a provvedere ‘all’apposizione e alla manutenzione della segnaletica’, senza quindi alcun dubbio interpretativo. Cosicché il Comune non esaurisce la propria competenza nei provvedimenti di prescrizione della segnaletica occorrente, ma è tenuto sia a collocarla che a manutenerla”.

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