Seguici su

Cerca nel sito

Al via il Festival di Danza Senza Frontiere

Grande commozzione nel primo appuntamento innaugurativo

Più informazioni su

Il Faro on line – La commozione era palpabile, nel salone del Club Nautico di Gaeta, mentre l’Ensemble ‘Le Notambule’ di Roma intonava una canzone tradizionale russa, a conclusione del primo appuntamento del Festival italo-russo Danza Senza Frontiere. Dopo i saluti del presidente del Club Nautico, Rino Cassano, e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Gaeta, Francesca Lucreziano, e’ stato il presidente di Armonia-Foundation International of Arts, Roberto Sasso, a sottolineare le finalità di un evento che, per quattro sere, accendera’ i riflettori sul mondo del Balletto. Oltre alla mostra su ‘La Danza nella Pittura e nella Grafica’, inaugurata il 18 per restare aperta fino al 21, infatti, il Club Nautico ospita altresì l’incontro-intervista con Oleg Vinogradov, coreografo russo di fama mondiale, il quale racconterà la sua vita e la sua passione per il Balletto attraverso filmati e fotografie.

Già per l’inaugurazione della mostra Vinogradov ha potuto salutare i presenti sottolineando il suo apprezzamento per la bellezza della città di Gaeta e per il suo mare che, essendo un appassionato di vela, porterà per sempre nel cuore. A fare da traduttrice e intervistatrice, oltre che direttrice artistica dell’intero Festival, c’è la giornalista televisiva di San Pietroburgo Natalja Yablokova. Il Festival proseguirà il 20 ottobre alle 20,30 presso l’Hotel Serapo con il Master Class del coreografo Valeriano Vaudo. Quindi, il 21, alle 21, al Teatro Ariston, Gala della Danza classica e moderna con coreografie di Valeriano Vaudo e Oleg Vinogradov.

“Inauguriamo una nuova stagione di eventi destagionalizzati un Festival che diventerà annuale per richiamare pubblico e per consolidare raporti tra culture in nome della musica, la danza, l’arte in genere” – afferma Roberto Sasso-. “L’Amministrazione è vicina ad iniziative come questa – ha aggiunto l’Assessore Francesca Lucreziano – perchè coniugano cultura e sociale, proiettando il nome di Gaeta nel mondo e continuando quella tradizione secolare che ci vede al centro di proficui scambi in nome della pace, l’accoglienza e l’amicizia”.

Più informazioni su