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Viabilità e ferrovia, le proposte del Movimento dei moderati

Petralia: "’Esiste una variante già ignorata dalla Provincia di Roma che è oggetto di ricorso amministrativo tutt’ora acceso e che sarebbe utile per risolvere il problema"

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Il Faro on line – “Il Comune di Fiumicino conta circa 80.000 abitanti e si estende su una superficie di 222 Kmq, strutturata territorialmente in 14 località abitative:  Isola Sacra, Fiumicino Centro Storico, Parco Leonardo, Le Vignole, Focene, Fregene, Maccarese, Passoscuro, Palidoro, Torre in Pietra, Aranova, Testa di Lepre, Tragliata e Tragliatella.
L’esponenziale crescita demografica e infrastrutturale del Comune ha evidenziato che l’attuale sistema viario è totalmente insufficiente  per sopportare un traffico automobilistico divenuto ormai caotico, pericolosissimo per l’utenza e quindi insostenibile”.

L’analisi è di Gianfranco Giuseppe Petralia (nella foto), presidente del neonato Movimento dei moderati. “Un territorio così vasto – prosegue Petralia – con la presenza di un aeroporto intercontinentale fra i più importanti d’Europa, di grandi centri commerciali quali quelli di Parco Leonardo e Marcket Da Vinci, nonché  dell’imminente costruzione del porto commerciale e probabilmente anche di quello turistico, non può essere abbandonato a se stesso.

Le ripercussioni sono sotto gli occhi di tutti, come i forti disagi che subiscono  i residenti di Fiumicino di Ostia Lido e di tutte le aree circostanti, perché lavorando a Roma e presso l’aeroporto Leonardo da Vinci, fruiscono giornalmente delle strade fiumicinesi con il conseguente intasamento del ponte 2 Giugno e di quello della Scafa. Senza escludere  i gravi danni per il turismo, il commercio ed i progetti pubblici  e privati di sviluppo del territorio.

E’ possibile- si chiede Petralia – che un Comune come quello di Fiumicino, isolato  qualche anno fa da certa politica che ha soppresso di fatto il collegamento ferroviario, non possa contare su un sistema viario e ferroviario che  gli permetta agevolmente di garantire un tipo di sviluppo sostenibile  per il suo territorio e di collegarsi con la Capitale e le numerose località circostanti? Ebbene si, è possibile, nulla si muove, nonostante i vari tentativi che vengono effettuati da associazioni, enti privati e semplici cittadini con apposite richieste e/o proposte.

A fronte di questa problematica si è provveduto con una soluzione a dir poco ridicola e colma di illegittimità. Sarebbe il corridoio della mobilità di Fiumicino denominato C5, realizzato dalla Città Metropolitana di Roma per soddisfare la volontà della ex Provincia di Roma di collegare attraverso un apposito sistema viario le aree tra Parco Leonardo ed il Centro di Fiumicino, con la previsione di estenderlo successivamente a via Coccia di Morto e ad Ostia Lido.

Purtroppo però per la seconda parte prevista, nessun progetto è stato presentato rendendo così la realizzazione della infrastruttura insoddisfacente per le primarie finalità che aveva. 

Al riguardo appare utile informare dell’esistenza  di una variante già ignorata dalla Provincia di Roma che è oggetto di ricorso amministrativo tutt’ora acceso e che propone di risolvere tre punti fondamentali del progetto approvato dalla già Provincia di Roma adesso appunto Città Metropolitana Roma Capitale:
a) la realizzazione di un collegamento ferroviario al futuro porto commerciale di Fiumicino, come previsto nelle prescrizioni dell’approvazione del progetto del porto, dalla commissione VIA del Ministero dell’Ambiente.;
b) la continuità di una viabilità stradale a quattro corsie di penetrazione a Fiumicino, a completamento delle complanari, alleggerendo notevolmente il traffico aeroportuale locale senza gravare il tratto finale di via Portuense; 
c) di far coesistere la possibilità di collegare Fiumicino centro ed il nuovo porto commerciale con Parco Leonardo e Roma, sia con le complanari all’autostrada, come inizialmente previsto anche dal PRG, sia da un collegamento ferro tranviario,  creando così il giusto  equilibrio fra il trasporto pubblico e quello privato.

Agevolare o meglio rispettare le prescrizioni che consentirono la realizzazione di un’opera dell’importanza del Porto Commerciale, magari con la possibilità di contare circa 4.000 posti di lavoro per un periodo  di 3 – 4 anni, mi pare il minimo che si possa fare in un momento come questo. Il tutto con una semplice variante di un progetto insensato,  recepita anche dall’Amministrazione Comunale di Fiumicino, che forse con un intervento coraggioso potrebbe essere determinante per la sua attuazione.

Francamente non capisco perché la proposta di una variante, che ha lo scopo di migliorare un progetto già approvato, non venga presa in considerazione nonostante i contenuti siano finalizzati a dare un servizio più adeguato alle esigenze dei cittadini, nonché ad un più agevole sviluppo del territorio.

Forse – conclude il presidente del Movimento dei moderati – chi deve decidere non si è mai trovato nelle condizioni di un cittadino residente presso le anzidette località ed in particolare quella di Fiumicino, che ancora oggi è in attesa del potenziamento del ponte della Scafa comprensivo dell’adiacente assetto viario. Sono 20 anni che aspettiamo la realizzazione di questo progetto attualmente ancora giacente presso il Comune di Roma. Vogliamo che questa richiesta di variante subisca la stessa sorte ? Credo proprio di no, quindi ci attiveremo affinché l’attenzione verso questo problema sia alta e vigileremo in modo tale che gli Uffici interessati facciano il proprio dovere privilegiando il bene collettivo”.

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