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I primi accordi nel modello partecipativo

Spunti e riflessioni emersi dal Convegno organizzato dalla Femva Cisl Pontina

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Il Faro on line – Si è svolto a Latina il Convegno ”Rinnovare per Sviluppare: il Contratto Nazionale ambito strategico per la contrattazione aziendale” organizzato dalla Femca Cisl. Un appuntamento reso attuale dalla recente firma del nuovo Ccnl chimico-farmaceutico. Il contratto finalmente vincola le controparti datoriali su temi rilevanti come la formazione continua, inoltre è improntato su un modello contrattuale finalizzato a favorire la contrattazione collettiva di secondo livello. L’obiettivo è sfidante, perché si tratta di puntare sul miglioramento delle relazioni industriali che si ritiene debbano essere sempre più partecipative e in grado di far riconoscere alle imprese il valore aggiunto che esprimono le maestranze.  

L’incontro, che ha visto la presenza di molti partecipanti, è stato aperto da Gianluca Bianco, Segretario Nazionale del comparto chimico-farmaceutico, che ha evidenziato il complesso scenario nel quale stavano nascendo le trattative e nello spiegare i contenuti più importanti dell’accordo non ha nascosto la soddisfazione per “una firma che è giunta dopo un solo incontro tra le parti, ma che è stata in realtà il frutto di lunghi mesi di lavoro preliminare. Il rinnovo del contratto non ha solo una valenza ideologica, ma è l’evidente espressione della presenza del sindacato per definire regole e diritti a tutela dei lavoratori. Spostare a livello aziendale la contrattazione, ha lo scopo di legare il salario agli andamenti aziendali” a tal proposito, l’invito rivolto alla platea è stato proprio quello di applicare il contratto, utilizzandolo come linea guida per produrre accordi aziendali innovativi. 

Antonello Assogna, Segretario Nazionale con delega all’energia, ha posto l’accento sulle difficoltà che vive l’Italia in campo energetico, auspicando una rapida chiusura dei contratti del suo comparto; “l’obiettivo è dare nuovo slancio a tale mercato visto il ruolo strategico dell’energia nell’economia nazionale. Gli scenari energetici del Paese sono ancora piuttosto instabili ed è quindi necessario favorire un processo di innovazione tecnologica che consenta di migliorare i livelli occupazionali e di ottimizzare lo sviluppo dell’approvvigionamento energetico del Paese”. 

Ulderico Marzioni, Segretario Regionale Femca Lazio, ha sottolineato come l’accordo dei chimici ha bloccato il tentativo di chi “attraverso il fallimento delle trattative del nostro contratto in realtà mirava a minare il ruolo del sindacato”. Al neo Segretario Generale della Femca Cisl Angelo Colombini, il compito di portare a sintesi la serata, rispondendo anche ai numerosi interventi giunti dalla platea. “Questo è un contratto che demanda ai delegati, alle Rsu, la possibilità di fare accordi importanti con le aziende, assumendosi delle responsabilità che non sono solo quelle legate agli aumenti salariali ma spaziano in temi quali l’assistenza sanitaria, la previdenza complementare e la riqualificazione dei lavoratori. Questa intesa è la migliore risposta a chi vuole escludere le parti sociali dalla responsabilità sul lavoro, ma sindacato e imprese devono riprendere al più presto la trattativa su contrattazione e rappresentanza perchè il rischio reale è che intervenga il governo, come ha già minacciato di fare, ed inizi a legiferare su questi temi mettendo in discussione il nostro ruolo e quello delle aziende sul piano contrattuale”. 

Commenta Roberto Cecere Segretario Generale della Femca Cisl di Latina: “abbiamo colto l’occasione del rinnovo contrattuale per iniziare a lavorare sull’idea di dare sempre maggiore rappresentanza alle maestranze nei luoghi di lavoro. Valorizzare i lavoratori, renderli partecipi degli obiettivi aziendali, significa creare nelle imprese un livello di relazioni industriali che costituisca terreno fertile per una sicura crescita della nostra organizzazione. Per questo guardiamo con interesse a quanto di nuovo è emerso dal Ccnl in tema di formazione e partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa.

In modo particolare pensiamo che il Comitato per lo scenario economico aziendale, composto dalle parti datoriali e dai rappresentanti sindacali, finalizzato ad occuparsi dell’analisi delle strategie di business con le relative verifiche, costituisca un passo verso quel modello di relazioni partecipate per il quale come Cisl ci stiamo battendo da anni. E’ indispensabile che in tutti nasca la consapevolezza di come l’impresa sia un bene comune da proteggere e valorizzare, dove conta certo il valore economico, ma dove si riconosca l’importanza di investire nel capitale umano che è l’elemento che fa la reale differenza nella professionalità per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo”.

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