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Raccolta differenziata… luci e ombre

Il Comitato Rifiuti Zero Ladispoli chiede l'immediata riattivazione della raccolta dei farmaci scaduti

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Il Faro on line – “Il Comitato Rifiuti Zero di Ladispoli ha sempre espresso massima soddisfazione per i grossi numeri realizzati nella raccolta differenziata, rendendone il giusto merito a quest’amministrazione. Oltre al doveroso riconoscimento dei meriti di chi ha creduto in questa svolta, vogliamo ribadire che questi risultati si sono raggiunti anche grazie alla partecipazione ed all’impegno dei cittadini. E’ evidente dunque che i cittadini, parte attiva di questo processo, devono essere messi nelle condizioni di ricevere la massima assistenza da parte dei gestori del servizio affinchè non si inneschi un processo di repulsione verso la differenziazione.

Eppure gli ultimi segnali che stiamo notando sembrano indicare che questa assistenza sta venendo a mancare a cominciare dall’ultimo episodio, ovvero la decisione dell’Amministrazione comunale di ritirare i contenitori dei farmaci usati. La spiegazione è la stessa usata in altre occasioni: siccome ci sono degli incivili che buttano altro materiale allora si è deciso di toglierli completamente, costringendo tutta la cittadinanza a portare i farmaci scaduti all’isola ecologica.

Vorremmo ricordare che purtroppo le maggiori quantità di farmaci si trovano proprio nelle case delle persone in difficoltà, di coloro che, costretti a cambiare varie terapie, si ritrovano spesso medicinali non più validi e scaduti. Parliamo di anziani, bambini, persone con traumi ecc.. che si vedono costrette a detenere in casa questi medicinali inutilizzabili ed anche pericolosi se assunti per sbaglio. Togliere i contenitori dei farmaci scaduti significa inoltre ritrovarseli nell’indifferenziato, con le conseguenze facilmente immaginabili.

Poiché a Ladispoli la maggioranza delle farmacie sono di proprietà comunale, chiediamo che l’amministrazione imponga  a queste ultime il ‘ritiro gratuito’ dei farmaci scaduti, anzi si provveda a concedere uno sconto aggiuntivo a chi conferisce tali medicinali non più utilizzabili. Sempre a proposito dell’isola ecologica dobbiamo constatare come, a tutt’oggi, non sia possibile conferire le vernici residue delle tinteggiature domestiche, cosa assurda e gravissima, altro stimolo all’inquinamento abusivo.

Ci viene altresì segnalato come spesso la ‘rigidità’ degli addetti al servizio crei delle code o addirittura l’impossibilità nel conferimento. Ci hanno segnalato un caso recentemente: ad una signora che ha avuto in prestito un furgone per depositare un semplicissimo divano  non è stato consentito l’accesso all’isola in quanto il furgone riportava una scritta pubblicitaria.
Siamo all’assurdo! Chi ha deciso queste cose? Dove stanno scritte? Già è insostenibile il fatto che siamo uno dei pochissimi comuni che non effettua il ritiro gratuito domiciliare degli ingombranti (lo fa persino la disastrata Ama di Roma), mettere ulteriori paletti al conferimento diventa paradossale. E possiamo continuare ricordando che ancora devono essere distribuiti i sacchetti per l’umido così come previsto dal bando di gara, che i contenitori per l’olio esausto sono inadeguati e pericolosi, che sono stati fatti sparire i cassettoni per la raccolta degli abiti usati e quelli delle batterie sono quasi una chimera, per non parlare dei cestini delle deiezioni canine.

Sullo stato di pulizia delle strade e sull’assenza di un numero adeguato di cestini lasciamo i cittadini alle loro giuste riflessioni. Chiediamo dunque che queste zone d’ombra, che rischiano di scoraggiare i cittadini e di far passare in secondo piano i risultati raggiunti, siano ‘illuminate’ al più presto.
Il Crzl è sempre pronto a fornire suggerimenti e a rigirare le segnalazioni che possono essere fatte all’indirizzo  rifiutizeroladispoli@gmail.com -. Il Presidente del Crzl Marina Cozzi.

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