Seguici su

Cerca nel sito

Pomezia Riparte Adesso: “Pericolosità del passaggio pedonale Via Singen”

Antonio Maniscalco: "Attraversamento pedonale che si trova subito dopo una curva che ne impedisce la visione"

Più informazioni su

Il Faro on line – “Nello spirito di collaborazione con l’Amministrazione comunale, come peraltro gia’ fatto in altre occasioni, in nome e per conto dell’Associazione ‘Pomezia Riparte Adesso!’ voglio portare all’attenzione delle persone in indirizzo un problema che ci hanno segnalato alcuni cittadini che ogni giorno, ed in particolare la mattina, accompagnano a piedi i propri bambini e/o nipoti alla scuola madia Orazio, alla scuola materna statale di Via Singen ed anche alla scuola elementare Orazio di piazza Aldo Moro. Oltre a quelle persone che quotidianamente si recano presso la parrocchia di S. Bonifacio dove il pomeriggio moltissimi bambini frequentano al catechismo.
In particolare la segnalazione riguarda la pericolosità dell’attraversamento pedonale davanti alle palazzine della Ater (ex Iacp) in Via Singen, nella parte superiore della Via verso la scuola media Orazio e la scuola materna statale” – spiega in una nota il presidente di ‘Pomezia Riparte Adesso!’ Antonio Maniscalco.

“Attraversamento pedonale che – prosegue Maniscalco – si trova subito dopo una curva che ne impedisce la visione agli automobilisti in transitano, peraltro anche in discesa, con ovvie conseguenze di accelerazione naturale delle autovetture dovuta alla pendenza della strada. Per quanto sopra, in nome e per conto dei cittadini della zona chiedo cortesemente alle persone in indirizzo di intervenire per provare a risolvere tale problematica, forse anche con l’istallazione di dissuasori di velocità o di un semaforo a chiamata, al fine di prevenire ad evitare eventuali incidenti stradali che possono coinvolgere dei pedoni, con conseguenze negative per gli stessi. Confidando nell’aver fornito ai suddetti un contributo utile alla comunità cittadina, rimango a disposizione per fornire, se richiesto, un mio fattivo contributo”.

Più informazioni su