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Chiusa un’ala del cimitero monumentale di Santa Marina

Quest'anno per alcuni non sarà possibile portare un saluto ai propri cari

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Il Faro on line – Dopo oltre dieci anni non si e’ ancora spento l’eco della triste storia dei ‘morti gettati in discarica’ fatto, del quale si interesso’ anche l’allora Santo Padre e tutti i giornali Vaticani, una infelice storia che vide oltretutto Ardea finire sui giornali di tutto il mondo. Altra storia che resta aperta il processo ‘necropolis’, non ultima, quella della istrutturarazione o messa in sicurezza di un’ala del cimitero monumentale di Ardea ‘Santa Marina’. Ieri mattina alcuni visitatori che si recavano a deporre un fiore ai propri cari si sono trovati ancora sbarrati l’accesso ai loculi, in quanto sovrastante vi è un vecchio campanile pericolante dal quale di recente sono venuti giù da un’altezza di una ventina di metri, dei grossi massi di tufo.

La struttura pericolante sovrasta non soltanto i loculi, mettendo a repentaglio l’incolumità dei cittadini, ma anche la sottostante chiesa monumentale di Santa Marina tra l’altro tenuta in abbandono come del resto tutto il cimitero. Sono mesi che gli uffici ed il sindaco sono a conoscenza della drammatica situazione in cui versa il cimitero monumentale vanto di questo paese.

Da qualche settimana, il problema è passato in mano al neo dirigente Ing. Emilio Murano e all’assessore Roberto Matricardi malgrado l’impegno profuso, nulla hanno potuto fare in quanto il dirigente alle finanze non firma impegni di spesa per mancanza di soldi. Intanto il dirigente dell’area cimiteriale, come palliativo ha fatto transennare con una rete di plastica rossa sulla quale ha apposto un divieto d’accesso l’area interdetta, un’area che viene normalmente violata in quanto i visitatori vogliono recitare una prece e depositare un fiore sulla lapide dei loro cari incuranti del pericolo.

Luigi Centore

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