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Cisl: un seminario sulla riforma della “buona scuola”

Franco Maddalena: "Per noi rimane una riforma affrettata, imposta e formulata da esperti che dentro una scuola non hanno mai messo piede"

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Il Faro on line – Si terra’ martedì 3 novembre il seminario sulla riforma della “buona scuola” promosso dalla Cisl scuola di Latina. Il seminario inizierà alle ore 10 e terminerà alle ore 16 e avra’ come relatore il segretario nazionale Cisl scuola Rita Frigerio. Il seminario si terrà all’istituto Vittorio Veneto di Latina in via Le Corbusier 5. Gli insegnanti e il personale scolastico discuteranno dei punti principali della riforma della “buona scuola”, oggi legge 107/2015 in particolare verranno analizzati i nuovi scenari normativi, gli sviluppi applicati sul personale, la nuova visione degli organi collegiali e la contrattazione d’istituto.

L’iniziativa della Cisl segue di una settimana la protesta  nazionale “l’unione fa la scuola” del 24 ottobre, promossa unitariamente da tutte le sigle sindacali (Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil¬scuola, Snal¬sConf¬sal, Gilda e Cobas) nelle principali piazze d’Italia. Si chiede il rinnovo del contratto scaduto da sette anni, il recu¬pero degli aumenti, le modifiche alla legge 107 della riforma sulla “Buona scuola”.

In particolare sulla riforma si chiede la valorizzazione degli spazi della contrattazione e soprattutto la tutela della collegialità, che è la base della nostra scuola moderna perché tutto il personale e le famiglie siano partecipi e responsabili alla formazione dei giovani e perché ci sia libertà nell’insegnamento. A Roma la manifestazione è partita nel primo pomeriggio da piazza della Repubblica per raggiungere piazza SS. Apostoli. Un’altra richiesta del sindacato è la stabilizzazione del personale precario, sia docenti sia personale Ata, non rientrante nel piano straordinario delle assunzioni, anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Europea.

“Il seminario del 3 novembre – spiega il segretario Cisl scuola di Latina Franco Maddalena – è per noi una tappa indispensabile per capire meglio le novità della riforma della Buona Scuola e per fare chiarezza sui nuovi scenari che la riforma ci impone. Per noi rimane una riforma affrettata, imposta e formulata da esperti che dentro una scuola non hanno mai messo piede. All’estero e in Italia anche in passato, ogni riforma sulla scuola è preceduta da una fase sperimentale pluriennale.
La riforma Renzi è stata invece calata dall’alto in modo verticale e repentino, senza neanche cercare una qualsiasi forma di condivisione o di confronto con il personale della scuola e chi li rappresenta, siano essi sindacati, associazioni professionali e studenti”.

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