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Il Sindaco: “Catini ha perso le elezioni, se ne faccia una ragione”

Mazzola: "La politica non è quella degli strilloni e dei post sui social network"

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Il Faro on line – “Manuel Catini ha perso le elezioni, se ne faccia una ragione, faccia opposizione, se e’ in grado di farla. La politica non e’ quella degli strilloni e dei post sui social network ma quella del lavoro, del confronto, sempre nel reciproco rispetto delle persone, nei consigli comunali o nelle assemblee di partito. Catini ancora non ha capito di aver perso le elezioni. La campagna elettorale è finita il 25 ottobre. Queste sue continue esternazioni hanno stancato e annoiato. Gli elettori hanno scelto Alberto Blasi alla guida dell’Università Agraria, perché lo hanno ritenuto il candidato migliore, con progetto serio alle spalle. Catini, se vuole fare politica si rimbocchi le maniche, e svolga al meglio il ruolo di consigliere di minoranza” – afferma il sindaco Mauro Mazzola, in risposta all’esponente del centro destra.

“Il consiglio comunale è il massimo organo amministrativo, dove si prendono decisioni chiave per la collettività. Il consigliere è una delle figure istituzionali più importanti, perché diretta espressione del consenso dei cittadini. Non partecipare alle assemblee vuol dire tradirne la fiducia” – ha affermato il primo cittadino, nel dare il suo benvenuto al nuovo consigliere Luigi Torricelli, durante l’assemblea del 31 ottobre. Il sindaco Mazzola duro, infine, con chi cambia casacca politica.

“È un mal costume che colpisce, purtroppo, molti – sottolinea il Sindaco – non è possibile che, solo per mal di pancia personali, si passi da una forza politica a un’altra. Non è serio e denuncia un’assoluta mancanza di coerenza e di rispetto dei cittadini. Questa è una politica che non mi piace e che da sempre combatto con tutte le forze. Tutti possono esprimere la loro opinione ma ci sono modi e modi l’unico che conosco è il confronto nelle sedi deputate, in cui far valere le proprie ragioni”.

“Una situazione – conclude il primo cittadino – che ho vissuto in prima persona prima di essere eletto consigliere provinciale, quando negli allora Ds ero in minoranza. Ho lavorato per ricostruire i rapporti umani e politici fino ad arrivare alla candidatura di sindaco nel 2007, vincere per pochi voti, riconfermarmi nel 2012 al primo turno con il 51%, diventare presidente della provincia di Viterbo con il 70%. Non sono scappato, ma ho combattuto per far valere la mia posizione. La politica è sacrificio, impegno, passione e voglia di essere al servizio della comunità”.

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